Ex leader dell’opposizione cambogiana Kem Sokha graziato, ma resterà sotto sorveglianza per cinque anni
In Cambogia, l’ex leader dell’opposizione Kem Sokha è stato graziato dopo aver scontato un anno della sua condanna a 27 anni di reclusione ai domiciliari. Era stato accusato di collusione con «forze straniere» per tentare di rovesciare l’allora primo ministro Hun Sen, il quale ha governato il paese in modo autoritario dal 1985 fino al 2023, riporta Attuale.
La grazia è stata formalmente concessa dal re Norodom Sihamoni, attualmente in cura per il cancro, ma il decreto è stato firmato da Hun Sen, che ora ricopre la carica di presidente del Senato. Sokha, co-fondatore del Partito del riscatto nazionale, sciolto nel 2017, non potrà lasciare la Cambogia per i prossimi cinque anni, a causa delle restrizioni imposte alla sua grazia.
All’età di 72 anni, Sokha ha sempre negato le accuse di cospirazione e tradimento, affermando che si trattano di misure repressive contro gli oppositori politici di Hun Sen. La sua condanna era stata contestata con un appello, ma una decisione recente del tribunale ha respinto tale richiesta, mantenendo in vigore il verdetto di colpevolezza contro di lui.
Hun Sen, attualmente di 73 anni, è un ex comandante dei khmer rossi, la cui dittatura ha causato la morte di circa 2 milioni di persone tra il 1975 e il 1979. Negli oltre 35 anni trascorsi al potere, ha trasformato la Cambogia in un regime autoritario, utilizzando tribunali e forze di sicurezza per intimidire e reprimere i dissidenti politici.