Minaccia al Mossad negli Stati Uniti: l’allerta della Dia
Recenti rivelazioni indicano un elevato rischio di spionaggio israeliano negli Stati Uniti, secondo un report della Dia, l’agenzia di intelligence militare americana, che ha classificato la minaccia come alta, riporta Attuale.
Le informazioni sulle operazioni del Mossad sono emerse dopo le recenti tensionsi diplomatiche tra gli Stati Uniti e Israele, accelerate dalle forti dichiarazioni di Donald Trump nei confronti di Bibi Netanyahu. Il documento interno di sette pagine evidenzia come gli agenti israeliani cerchino di ottenere informazioni dai funzionari statunitensi coinvolti nella crisi con l’Iran, utilizzando sia fonti dirette che tecnologia avanzata.
La Casa Bianca sta cercando una soluzione negoziata per affrontare la crisi, adottando un approccio simile a quello utilizzato in Venezuela, con colpi mirati e interventi limitati. Tuttavia, Netanyahu sembra propenso a prolungare il conflitto, particolarmente con Hezbollah, preoccupato che Trump possa cedere a un accordo vantaggioso per l’Iran.
Per questo motivo, il Mossad e altre agenzie israeliane sono attivamente coinvolti nella raccolta di informazioni politiche e sentimenti all’interno dell’amministrazione statunitense e nel Congresso. Negli ultimi decenni, il rapporto tra Washington e Tel Aviv ha visto numerosi casi di spionaggio, sollevando interrogativi sull’affidabilità dell’alleanza.
Il contesto attuale non è senza precedenti: già durante la presidenza di Obama, Israele era stato accusato di cercare informazioni sulle trattative relative al nucleare iraniano. Non è escluso che le recenti informazioni ottenute dalla NBC riflettano una frattura all’interno della stessa amministrazione americana, dove alcuni membri dell’establishment dissentono rispetto alla linea di Netanyahu e critiche alla gestione del presidente Trump nei confronti del premier israeliano.
Le esperienze passate, come quelle relative a Jonathan Pollard negli anni ’80 e le più recenti indagini sui sistemi di sorveglianza elettronica posizionati dal Mossad attorno ai palazzi governativi, dimostrano che le questioni di spionaggio tra alleati possono minare la fiducia e complicare gli equilibri politici. Anche se le alleanze si basano su interessi comuni, la storia dimostra che, nello spionaggio, la fiducia è spesso un’illusione.