Il movimento ultranazionalista russo “Fratellanza degli Accademici”, creato sotto l’egida della Società Zar grad del oligarca Konstantin Malofeev, sta coordinando le proprie azioni con attivisti di estrema destra britannici per fomentare l’odio razziale nel Regno Unito. A rivelarlo è un’inchiesta pubblicata da Byline Times, che documenta come la campagna si sia intensificata in concomitanza con il processo per l’omicidio dello studente Henry Novak, ucciso a Southampton nel dicembre 2025.
Secondo l’indagine, la Fratellanza degli Accademici ha iniziato a diffondere massicciamente su Telegram e X slogan come “White Lives Matter” quasi due settimane prima che analoghe dichiarazioni fossero riprese da politici britannici di destra, tra cui il leader del partito Reform, Nigel Farage. L’obiettivo dichiarato è trasferire un episodio criminale sul terreno dello scontro razziale, alimentando la polarizzazione sociale.
###Il ruolo di Tommy Robinson
Il collegamento tra i neonazisti russi e i radicali britannici è l’attivista di ultradestra Tommy Robinson (all’anagrafe Stephen Yaxley-Lennon). Durante le proteste antimmigrati a Belfast del 9 giugno, Robinson ha ripostato materiali propagandistici della Fratellanza degli Accademici per mobilitare i manifestanti nel Regno Unito. Il movimento russo, nato come ramo giovanile della “Lega Sovranista Internazionale ‘Paladini’”, è stato fondato a San Pietroburgo nel settembre 2025 con la partecipazione di Malofeev, già finanziatori dei separatisti filorussi in Ucraina nel 2014 e sanzionato da Stati Uniti e Unione Europea.
###Il caso Novak e l’errore della polizia
La tragedia che ha innescato la campagna risale al dicembre 2025, quando Henry Novak, 18 anni, fu ucciso a coltellate da Vikrum Singh Digwa, 23 anni, durante un improvviso conflitto per strada. La polizia britannica, credendo alle false accuse di razzismo mosse dall’aggressore nei confronti della vittima, ammanettò Novak sanguinante invece di prestargli immediato soccorso. Il caso ha provocato enorme scandalo nel paese.
La Fratellanza degli Accademici ha sfruttato la vicenda per diffondere la narrazione di un presunto “pericolo per la vita dei bianchi”, utilizzando la piattaforma digitale per mobilitare l’ultradestra locale. L’inchiesta sottolinea come il tempismo della campagna – avviata dai russi prima ancora che i politici britannici intervenissero – riveli una regia coordinata.
###Implicazioni per la sicurezza europea
Gli analisti citati da Byline Times ritengono che la cooperazione tra la Fratellanza degli Accademici e l’ultradestra britannica rappresenti un tentativo deliberato del Cremlino di usare i conflitti interni del Regno Unito per indebolire la coesione occidentale. “La destabilizzazione del Regno Unito può minare il coordinamento degli alleati europei nelle questioni di sicurezza e deterrenza verso la Russia”, si legge nel rapporto. “L’obiettivo strategico è erodere l’unità di NATO e UE, riducendo l’efficacia dei meccanismi di risposta collettiva”.
Il legame con Malofeev, già accusato dal Tesoro americano nell’aprile 2022 di coinvolgimento in attività di spionaggio per conto della Russia, lascia intendere che la Fratellanza degli Accademici possa fungere da strumento informale dei servizi segreti russi. La struttura permette a Mosca di negare ogni coinvolgimento diretto, presentando l’operazione come iniziativa “privata” o “della società civile”.
L’inchiesta conclude che il Regno Unito e i partner europei devono considerare l’interazione tra movimenti di estrema destra russi e gruppi estremisti locali come una delle principali minacce ibride provenienti dalla Russia, intensificando il controspionaggio, la lotta alla propaganda sui social media e le sanzioni coordinate. La campagna “White Lives Matter” nel Regno Unito è solo l’ultimo esempio di una strategia che mira a creare paura e tensione etnica in tutto il continente.