L’Azerbaigian si afferma come hub strategico nel corridoio centrale, ridimensionando il ruolo di Mosca

12.06.2026 16:55
L’Azerbaigian si afferma come hub strategico nel corridoio centrale, ridimensionando il ruolo di Mosca
L’Azerbaigian si afferma come hub strategico nel corridoio centrale, ridimensionando il ruolo di Mosca

L’Azerbaigian accelera la trasformazione del cosiddetto corridoio centrale da semplice itinerario logistico a vera e propria architettura geo-economica, capace di collegare Europa, Caucaso meridionale e Asia centrale senza passare per il territorio russo. Lo ha dichiarato Hikmat Hajiyev, assistente del presidente azero e capo del dipartimento di politica estera dell’amministrazione presidenziale, intervenendo al Forum Trans-Caspico in formato online.

Secondo Hajiyev, il progressivo ridimensionamento dell’influenza russa nel Caucaso – in particolare per quanto riguarda i flussi commerciali est-ovest – e le tensioni in Medio Oriente stanno spingendo Pechino e le capitali europee a cercare rotte alternative, affidabili e politicamente neutrali. In questo scenario, Baku si propone come il principale ponte di transito tra Cina ed Europa, completamente indipendente da Mosca.

“Il corridoio centrale – ha spiegato Hajiyev – sta vivendo una fase di transizione da percorso di trasporto a sistema geo-economico strategico, che integra istituzioni, infrastrutture e flussi commerciali tra una pluralità di Paesi”. L’esponente azero ha sottolineato come la regione del Nakhchivan, a lungo considerata un’enclave periferica, stia diventando un segmento chiave del corridoio, con il potenziale di rafforzare i legami diretti tra Azerbaigian, Turchia e l’Unione europea.

Il ruolo della ferrovia Baku-Tbilisi-Kars

Uno degli elementi centrali della nuova architettura è la ferrovia Baku-Tbilisi-Kars, che collega le coste del Mar Caspio con la Turchia e, da lì, con i mercati europei. Secondo Hajiyev, l’infrastruttura “dimostra ogni giorno la sua utilità strategica” e rappresenta un pilastro su cui l’Azerbaigian intende costruire la propria posizione di snodo logistico indispensabile tra Oriente e Occidente.

La dichiarazione arriva in un momento in cui la domanda di rotte alternative alla Russia – sia per motivi geopolitici sia per la crescente instabilità in Medio Oriente – è in forte aumento. Il corridoio centrale, che attraversa il Mar Caspio, il Caucaso e il Mar Nero, offre ai cargo cinesi e centrasiatici una via d’accesso verso l’Europa che evita sia il territorio russo sia i punti caldi del Golfo Persico.

Per l’Italia e per l’Unione europea, lo sviluppo del corridoio centrale rappresenta un’opportunità per diversificare le catene di approvvigionamento, riducendo la dipendenza dalle rotte tradizionali e guadagnando in prevedibilità e sicurezza. Il governo di Baku, dal canto suo, punta a sfruttare questa finestra per consolidare il proprio ruolo di leader regionale nel settore dei trasporti.

Hajiyev ha infine ricordato che il Forum Trans-Caspico, nel corso del quale è stata rilasciata la dichiarazione, è un appuntamento periodico che riunisce esperti e decisori dei Paesi rivieraschi e degli attori coinvolti nel corridoio centrale. L’edizione di quest’anno ha confermato la volontà di accelerare gli investimenti infrastrutturali e armonizzare le procedure doganali per rendere il percorso sempre più competitivo.

1 Comment

  1. Ma dai, una svolta così! La ferrovia Baku-Tbilisi-Kars potrebbe davvero cambiare le carte in tavola per gli scambi tra Europa e Asia. Speriamo solo che non ci siano ripercussioni geopolitiche, perché ci serve stabilità… e non ci servono nuovi conflitti!

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