Tre alpinisti morti sul Gran Paradiso: identificazione in corso dopo la tragedia in Valle d’Aosta

13.06.2026 12:05
Tre alpinisti morti sul Gran Paradiso: identificazione in corso dopo la tragedia in Valle d'Aosta

Aosta, 13 giugno 2025 – È in corso il riconoscimento dei tre alpinisti precipitati ieri dalla parete Nord del Gran Paradiso in Valle d’Aosta. Al momento, l’unica certezza è che almeno due sono di nazionalità italiana, ma resta da accertare la loro identità e la zona di provenienza, riporta Attuale.

I loro corpi sono stati recuperati ieri notte dall’elicottero del soccorso alpino valdostano. L’incidente mortale è avvenuto a una quota di circa 3.600 metri, sulla stessa via dove lo scorso 30 maggio era deceduto un alpinista comasco di 54 anni, precipitato per 500 metri davanti al fratello e a un altro compagno di cordata. Le indagini sono affidate ai finanzieri del Sagf di Entreves.

Cosa è successo

Dopo aver dormito al rifugio Federico Chabod, in Valsavarenche, a 2.750 metri di quota, i tre escursionisti erano partiti alle tre di mattina in direzione della cima, che si trova a 4.061 metri. La chiamata di soccorso è arrivata alla centrale unica di Aosta poco dopo le 19.30, per il loro mancato rientro. Grazie anche a un localizzatore GPS, attivato da uno degli alpinisti, i corpi sono stati individuati a una quota di circa 3.600 metri.

Quello di ieri è il secondo incidente in pochi giorni verificatosi sulla stessa via alpinistica. Il 30 maggio, era morto l’alpinista comasco, Andrea Villa, 54 anni, dopo essere precipitato per cinquecento metri sotto gli occhi del fratello e di un altro compagno di cordata.

Al vaglio la dinamica: forse trascinati da un compagno di cordata

Secondo una prima ricostruzione, l’incidente potrebbe essere avvenuto già nella tarda mattinata. Durante la cordata, i tre uomini potrebbero essere stati trascinati dalla caduta di uno dei compagni. La zona della parete Nord del Gran Paradiso, sul versante valdostano, è una delle vie alpinistiche più impegnative del massiccio.

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