Il Regno Unito vieta ai minori di 16 anni l’uso dei social network per tutelare la salute mentale

15.06.2026 11:45
Il Regno Unito vieta ai minori di 16 anni l’uso dei social network per tutelare la salute mentale

Il Regno Unito vieta l’uso dei social network ai minori di 16 anni

Il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer, ha annunciato una nuova legislazione che vieterà l’uso dei social network ai minori di 16 anni, con l’obiettivo di proteggere i giovani dai rischi per la salute mentale e per lo sviluppo legati alle piattaforme online, un tema controverso e privo di un consenso scientifico chiaro, riporta Attuale.

Questa decisione segue una fase di consultazione avviata nei mesi scorsi e posiziona il Regno Unito al fianco di altri paesi, come Francia e Spagna, che hanno già implementato restrizioni simili. Il governo britannico ha specificato di ispirarsi al modello dell’Australia, primo paese ad adottare normative di questo tipo.

Starmer ha sottolineato che i social media non offrono un ambiente positivo per i bambini, evidenziando che tali piattaforme sono concepite per creare dipendenza e facilitare il bullismo, esponendo i giovani a contenuti dannosi spinti dagli algoritmi. Ha espresso preoccupazione per il potenziale di distrazione che i social infliggono sui ragazzi riguardo ai compiti scolastici, al gioco all’aperto e al riposo.

Il divieto includerà noti social come Instagram, YouTube, TikTok, Snapchat, Facebook e X. Inoltre, saranno limitate le funzionalità di comunicazione tra estranei e le trasmissioni in diretta su piattaforme di gaming per i minori di 16 anni, segnando una novità nelle regolamentazioni esistenti. Le app di messaggistica più dirette, come WhatsApp, non rientreranno nelle restrizioni.

Starmer ha anticipato l’implementazione rapida del divieto, senza fornire una data specifica. Ha riconosciuto che alcuni adolescenti potrebbero tentare di eludere la normativa, ma ha ribadito il valore della misura. Ha anche espresso la sua convinzione che le aziende responsabili delle piattaforme non opporranno resistenza significativa alla legge, poiché condividono l’intento di proteggere i giovani. Tuttavia, è da segnalare che alcune di queste società hanno precedentemente contestato le leggi australiane simili.

Le nuove regole non penalizzeranno i ragazzi che eludono il divieto, in quanto non impediscono agli adolescenti di usare i socialnetwork, ma obbligano le aziende a non fornire i propri servizi a utenti al di sotto di una certa età. Attualmente, le piattaforme stabiliscono limiti di età generalmente intorno ai 12 o 13 anni per la registrazione degli utenti.

Entro luglio, il governo prevede di annunciare ulteriori misure per i minori di 18 anni, inclusi un possibile coprifuoco notturno per l’uso dei social e un sistema di pause per le piattaforme con funzione di scorrimento infinito. Il governo stabilirà anche un’età minima di 18 anni per l’uso di chatbot che simulano relazioni amorose o eroticamente esplicite.

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