La Svizzera attua misure di sicurezza straordinarie per il G7 a Évian, senza supporto dalla Francia

15.06.2026 18:55
La Svizzera attua misure di sicurezza straordinarie per il G7 a Évian, senza supporto dalla Francia

G7 a Évian, tensioni tra Francia e Svizzera per i costi e la sicurezza

Dal 15 al 17 giugno 2026, Évian-les-Bains, in Francia, ospita l’incontro dei leader dei paesi del G7, tra cui Stati Uniti, Canada, Francia, Italia, Regno Unito, Germania e Giappone. Tuttavia, la Svizzera, pur non partecipando, ha dovuto far fronte a misure di sicurezza straordinarie, spendendo decine di milioni di euro senza ricevere supporto dalla Francia, riporta Attuale.

La mancanza di un aeroporto a Évian-les-Bains costringe molte delegazioni del G7 a utilizzare quello di Ginevra, a circa 40 chilometri di distanza. Questo implica che la Svizzera deve garantire la sicurezza delle delegazioni fino al loro arrivo in Francia. Migliaia di poliziotti e soldati sono stati dispiegati a Ginevra e nelle aree circostanti, mentre gran parte dei valichi di frontiera è stata chiusa e i controlli erano stati inaspriti, creando difficoltà per decine di migliaia di lavoratori francesi. Diversi trasporti pubblici sono stati sospesi o modificati, e il governo svizzero ha consigliato alle aziende di permettere il telelavoro per ridurre i disagi.

Secondo stime, il governo del Cantone di Ginevra dovrà affrontare spese di circa 20 milioni di franchi svizzeri (circa 22 milioni di euro) per le misure di sicurezza legate al G7. La Svizzera ha chiesto alla Francia di coprire almeno in parte tali spese, ma il governo francese ha rifiutato, risultando poco collaborativo nell’organizzazione dell’evento.

Un rapporto del governo svizzero ha rivelato che la Francia ha deciso di organizzare l’incontro a Évian senza consultare il governo di Berna, che ne è stato informato solo dopo l’annuncio di Macron, avvenuto nel giugno 2025. Il presidente svizzero, Guy Parmelin, ha espresso le proprie preoccupazioni in una lettera inviata a Emmanuel Macron a maggio, lamentando la mancanza di cooperazione.

La Svizzera ha anche richiesto alla Francia di permettere manifestazioni contro il G7 sul suo territorio, ma queste sono state vietate. Di conseguenza, i manifestanti hanno organizzato una protesta a Ginevra per il 14 giugno, che ha attirato decine di migliaia di partecipanti e ha registrato incidenti con la polizia. Questa protesta è stata l’unica autorità svizzera, mentre per il resto della durata del G7 non sono previste ulteriori manifestazioni.

Questa non è la prima volta che la Francia organizza una riunione del G7 a Évian-les-Bains. Nel giugno 2003, si tenne un incontro del G8, che all’epoca includeva anche la Russia, ma la partecipazione fu sospesa dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2014. Allora ci furono intense proteste e disordini a Ginevra, lasciando dietro di sé negozi danneggiati. Per prevenire simili incidenti, alcuni negozi del centro di Ginevra hanno rinforzato le loro vetrine, e le autorità hanno autorizzato la manifestazione del 14 giugno solo a condizione che si svolgesse lontano dalle aree centrali.

Nei costi di sicurezza sostenuti dalla Svizzera per il G8 del 2003 ammontarono a circa 25 milioni di euro, con la Francia che coprì una parte delle spese; una questione che ora crea ulteriori tensioni tra i due paesi.

1 Comment

  1. Incredibile come la Francia non si preoccupi minimamente delle spese della Svizzera per il G7. Ma è normale, no? Già ai tempi del G8 ci furono tensioni… La Svizzera sempre lasciata a risolvere problemi degli altri. E ora con manifestazioni vietate, sembra che la storia si ripeta. Che situazione!

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