Condanna a 4 anni e 5 mesi per un uomo svedese che ha costretto la moglie a rapporti sessuali non consensuali con oltre 100 uomini

17.06.2026 11:35
Condanna a 4 anni e 5 mesi per un uomo svedese che ha costretto la moglie a rapporti sessuali non consensuali con oltre 100 uomini

Condanna per un uomo svedese per sfruttamento sessuale della moglie

Un uomo svedese di 61 anni è stato condannato a 4 anni e 5 mesi di prigione per aver costretto per anni sua moglie ad avere rapporti sessuali non consensuali a pagamento con più di 100 uomini, riporta Attuale.

L’uomo ha iniziato a costringere la moglie a prostituirsi a partire dal 2022. Nell’ottobre del 2025, la donna è riuscita a fuggire dalla casa a Kramfors, nella Svezia centro-settentrionale, e ha denunciato l’abuso alla polizia, portando successivamente all’arresto dell’uomo. È stato condannato per tentato stupro, sfruttamento della prostituzione aggravato, aggressione e minacce.

Durante il processo, è emerso che l’uomo ha somministrato droghe alla moglie e ha sfruttato la loro abitazione isolata, dotata di videocamere di sorveglianza, per controllarla. Ha anche minacciato di ucciderla, di cospargerla di benzina, di darle fuoco e di mutilarla. Nonostante le accuse, l’imputato ha sempre negato di aver forzato la moglie, sostenendo di essersi limitato ad aiutarla a organizzare incontri consensuali. Tuttavia, il tribunale ha stabilito che era lui a gestire l’attività illegale.

La vittima è stata anche costretta a pubblicare contenuti online in cui praticava autoerotismo per attrarre clienti. Dall’indagine sono emersi 120 uomini coinvolti, ma solo 28 sono stati accusati di aver acquistato 56 prestazioni sessuali.

Il caso ha suscitato forti analogie con quello di Gisèle Pelicot, una donna francese che, per anni, è stata sedata dal marito per permettere a terzi di avere rapporti sessuali con lei.

Se hai bisogno di aiuto o sostegno, consulta il l’elenco di tutti i centri antiviolenza della rete Di.Re. Inoltre, è possibile contattare il numero antiviolenza e stalking 1522, gratuito e attivo 24 ore su 24, con operatori disponibili in diverse lingue. In caso di emergenza, contattare l’autorità competente al 112.

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