Emma-Romagna investe 450mila euro in sei progetti umanitari in Ucraina e Gaza

17.06.2026 11:35
Emma-Romagna investe 450mila euro in sei progetti umanitari in Ucraina e Gaza

Emergenza umanitaria: sostegno dalla Regione Emilia-Romagna per progetti in Ucraina e Gaza

Una pizzeria mobile sta attraversando l’Ucraina per raggiungere villaggi e centri d’accoglienza colpiti dal conflitto. Nella città di Khmelnytskyi, un centro accoglie 130 bambini e adolescenti con disabilità, continuando a offrire attività e percorsi di socializzazione nonostante le avversità della guerra. Inoltre, cinque spazi temporanei di apprendimento sono stati allestiti tra Gaza City, Khan Younis e la Middle Area, dove docenti e volontari garantiscono a migliaia di minori la possibilità di proseguire gli studi, nonostante le distruzioni causate dai bombardamenti israeliani. Infine, un ospedale a Yasinia, nei Carpazi ucraini, utilizza generatori per mantenere attivi i servizi sanitari durante le interruzioni di energia elettrica causate dal conflitto, riporta Attuale.

Questi interventi fanno parte del progetto della Regione Emilia-Romagna, che ha deciso di destinare quasi 450mila euro a sei progetti umanitari: quattro in Ucraina per oltre 258mila euro e due nei Territori palestinesi e nella Striscia di Gaza per oltre 190mila euro.

Questi progetti sono il risultato della collaborazione tra Comuni, associazioni, cooperative sociali e organizzazioni del Terzo settore dell’Emilia-Romagna, insieme a partner locali per garantire cure, istruzione e supporto alle comunità vulnerabili.

“Quando parliamo di cooperazione internazionale, rischiamo spesso di pensare a qualcosa di lontano e astratto”, ha affermato il presidente della Regione, Michele de Pascale. “In realtà, parliamo di persone, comunità e servizi che continuano a esistere anche nei luoghi attraversati dalla guerra. Si tratta di ospedali che restano aperti durante i blackout, bambini che possono continuare a studiare, famiglie che ricevono assistenza e sostegno, persone con disabilità che trovano spazi di inclusione e autonomia.”

“Con questo bando,” ha aggiunto de Pascale, “scegliamo di sostenere il lavoro di molte realtà dell’Emilia-Romagna, che, insieme ai partner locali, trasformano la solidarietà in interventi concreti e aiutano a mantenere viva una prospettiva di futuro anche nei contesti più difficili. È un impegno che deriva dai valori della nostra comunità regionale e dalla convinzione che non si possa restare indifferenti alle conseguenze della guerra. Dietro ciascuno di questi progetti ci sono amministratori locali, operatori sociali, volontari, educatori, personale sanitario e organizzazioni che lavorano per garantire diritti fondamentali come salute e istruzione. Sostenere questo lavoro significa contribuire a mantenere spazi di vita e di speranza là dove il conflitto rischia di cancellarli, affermando che la cooperazione internazionale non è solo per altri luoghi e persone, ma il tipo di società che vogliamo essere e il ruolo che desideriamo svolgere nel mondo.”

1 Comment

  1. Ma che bella iniziativa! È fondamentale non dimenticare chi sta soffrendo a causa della guerra. La solidarietà non deve avere confini! Speriamo che questi progetti possano davvero fare la differenza. In Italia, ogni tanto, ci dimentichiamo della fortuna che abbiamo. अविरत!

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