Il Somaliland inaugura la sua prima ambasciata a Gerusalemme, un riconoscimento esclusivo da parte di Israele

17.06.2026 12:15
Il Somaliland inaugura la sua prima ambasciata a Gerusalemme, un riconoscimento esclusivo da parte di Israele

Il Somaliland inaugura la sua prima ambasciata a Gerusalemme Ovest

Lunedì, il Somaliland ha ufficialmente aperto la sua prima ambasciata a Gerusalemme Ovest, Israele, un evento storico poiché il Somaliland si autodefinisce una regione separatiste della Somalia, che ha dichiarato la propria indipendenza nel 1991. Israele, che ha riconosciuto il Somaliland come stato sovrano lo scorso dicembre, è stato il primo e finora unico paese a farlo, riporta Attuale.

All’inaugurazione hanno partecipato il presidente del Somaliland, Abdirahman Mohamed Abdullahi, in visita ufficiale all’estero per la prima volta, e il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar. Durante l’incontro, Abdullahi ha avuto colloqui con il presidente israeliano, Isaac Herzog, e il primo ministro Benjamin Netanyahu, entrambi entusiasti dell’importanza di questa visita. Herzog ha enfatizzato «il potenziale di una nuova cooperazione» tra i due paesi.

L’ambasciata del Somaliland è tra le poche presenti a Gerusalemme Ovest, dove la maggior parte delle rappresentanze diplomatiche si trova a Tel Aviv. La situazione a Gerusalemme è complessa, con la città divisa da decenni tra israeliani e palestinesi; la parte ovest è attualmente controllata da Israele, mentre l’est è considerato dalla maggior parte della comunità internazionale come territorio palestinese, anche se occupato da Israele dal 1967. L’apertura dell’ambasciata a Gerusalemme rappresenta un segnale di sostegno alle politiche del governo di Netanyahu, composto da forze di destra. Anche l’ambasciata degli Stati Uniti si trova a Gerusalemme Ovest, dove è stata trasferita nel 2018 dall’amministrazione Trump, suscitando grande controversia.

La Somalia ha condannato l’apertura dell’ambasciata, definendo ogni rapporto diplomatico con il Somaliland come una violazione della propria sovranità.

Nel dicembre scorso, quando Israele ha formalmente riconosciuto il Somaliland come stato autonomo, Netanyahu aveva dichiarato che Israele intendeva stabilire rapidamente collaborazioni in vari settori, inclusi agricoltura, sanità, tecnologia ed economia. Questa intenzione è stata ribadita anche durante l’inaugurazione.

Israele potrebbe essere motivato dall’interesse strategico per il Somaliland, data la sua posizione sul Golfo di Aden, una delle rotte commerciali marittime principali, anche se pericolosa a causa di attacchi da parte degli Houthi, milizie yemenite alleate dell’Iran. Inoltre, si era ipotizzato, secondo una ricostruzione di Associated Press, che Israele e Stati Uniti avessero preso in considerazione il Somaliland per trasferire alcuni abitanti palestinesi dalla Striscia di Gaza, un progetto che i governi hanno sempre negato pubblicamente.

Per Abdullahi, eletto nel 2024, sviluppare relazioni con Israele è cruciale, dato che il riconoscimento internazionale è una delle priorità del suo mandato, specialmente dopo anni di isolamento. Negli scorsi mesi, i legami tra Somaliland e Israele si sono rafforzati; all’inizio dell’anno Saar aveva visitato Hargeisa, la capitale del Somaliland, promettendo l’apertura di un’ambasciata israeliana, confermata ad aprile con la nomina di Micheal Lotem come primo ambasciatore in Somaliland.

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