La Cena di Lavoro a Versailles e il Ritorno delle Polemiche sul Lusso Diplomático
A Versailles, anche una cena “sobria” può apparire stravagante. Con la visita di Donald Trump, l’attenzione torna sulle spese: catering, personale, sicurezza e protocollo sono solo alcuni dei costi da considerare. Ma il vino, elemento simbolico della tavola francese, è il principale indicativo del confine tra diplomazia e lusso, riporta Attuale.
Il governo francese tenta di minimizzare il dibattito, sottolineando che si tratta di una cena di lavoro. Tuttavia, la scelta della location a Versailles modifica necessariamente la percezione. Secondo Le Figaro, i costi di un evento simile trascendono il menu e includono personale, servizio e sicurezza. Il vino, con i suoi costi elevati, è l’argomento più semplice da convertire in simbolo di eccesso.
Un chiaro precedente è rappresentato dal banchetto per Carlo III, un evento che riaffiora ogni volta che l’argomento Versailles viene sollevato. In quell’occasione, furono serviti un Château Mouton Rothschild 2004, un Bâtard-Montrachet grand cru 2018 e uno champagne Pol Roger cuvée Winston Churchill 2013, con prezzi che sollevano questioni politiche. Il Mouton Rothschild 2004 è stato valutato a 2.772 euro a bottiglia, mentre il Pol Roger Winston Churchill 2013 oscillava tra 260 e 310 euro e il Bâtard-Montrachet grand cru 2018 attorno ai 550 euro.
La controversia ha galvanizzato il dibattito pubblico in Francia, arrivando fino all’Assemblea nazionale. Durante una seduta, sono stati menzionati costi per singole bottiglie “vicine ai 3.000 euro”, contribuendo a un’immagine di opulenza inappropriata. È importante sottolineare che le bottiglie di Mouton Rothschild offerta per Carlo III non gravarono sul bilancio dell’Eliseo, mentre il costo dello champagne Pol Roger fu regolarmente addebitato.