La Russia aumenta la sua flotta di navi metaniere per eludere le sanzioni sul gas naturale

04.08.2026 09:35
La Russia aumenta la sua flotta di navi metaniere per eludere le sanzioni sul gas naturale

Espansione della Flotta Fantasma Russa di Navi Metaniere

La Russia ha recentemente ampliato la sua “flotta fantasma” di navi metaniere, acquistando almeno otto imbarcazioni di seconda mano negli ultimi sei mesi, portando il totale a 25 unità, riporta Attuale.

Questa mossa è strategica, in quanto il Paese cerca di contrastare il divieto imminente sull’importazione di gas naturale liquefatto (GNL) russo nell’Unione Europea, che entrerà in vigore completamente nel 2027. Tale divieto è stato istituito per impedire che i proventi delle vendite di GNL vengano utilizzati per finanziare l’invasione dell’Ucraina.

Una “flotta fantasma” è composta da navi adibite al trasporto e alla vendita di petrolio o gas naturale che operano al di fuori delle normative internazionali. Queste imbarcazioni utilizzano un intricato sistema di navi, aziende finanziarie e assicurative create per rendere difficile il tracciamento delle proprietà, delle rotte e dei carichi. A differenza del petrolio, il trasporto di GNL presenta sfide significative, dato che richiede che il gas venga mantenuto a -162 °C. Ciò comporta la necessità di costosi sistemi di contenimento e le navi possono costare centinaia di milioni di euro. Inoltre, molti degli impianti russi di GNL sono situati nell’Artico, richiedendo navi metaniere con scafi rinforzati per affrontare le condizioni di ghiaccio.

Tuttavia, la Russia sta trovando difficoltà nella costruzione di nuove navi: la società francese GTT, che detiene un quasi monopolio sui sistemi di contenimento del gas, ha sospeso i contratti con la Russia a causa delle sanzioni imposte in risposta all’aggressione in Ucraina.

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