Ursula von der Leyen propone il Canada come primo “membro associato” dell’Unione Europea

16.09.2026 12:55
Ursula von der Leyen propone il Canada come primo "membro associato" dell'Unione Europea

Proposta di status di “membro associato” per il Canada da parte della Commissione Europea

Mercoledì, durante il tradizionale discorso sullo Stato dell’Unione, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha proposto di rendere il Canada il primo paese «membro associato» dell’Unione Europea, un status che non esiste nei trattati europei e su cui si conoscono ancora pochi dettagli, ma che probabilmente consisterà in una versione rafforzata degli accordi già esistenti tra l’Unione e altri paesi. Von der Leyen ha evidenziato che l’obiettivo è elevare le relazioni con il Canada al massimo livello possibile, riporta Attuale.

Attualmente, il Canada non ha la possibilità di diventare un membro dell’Unione, in quanto il Trattato sull’Unione Europea stabilisce che per richiedere l’adesione si debba essere uno «stato europeo», appartenente al continente europeo. Sebbene sia possibile modificare il trattato, questo richiederebbe un lungo processo di approvazione che necessiterebbe dell’unanimità di tutti i membri, rendendo improbabile un cambiamento per il Canada.

La proposta di creare lo status di «membro associato» è significativa. Fin dalla sua costituzione, l’Unione Europea ha mostrato riluttanza a creare categorie flessibili per paesi che desiderano aderire ma non possono farlo per varie ragioni. Nel maggio scorso, ad esempio, era stata scartata la proposta del cancelliere tedesco Friedrich Merz di conferire all’Ucraina questo status come passaggio provvisorio verso la sua futura adesione, che rimane attualmente lontana.

Secondo Merz, questo status avrebbe consentito ai funzionari ucraini di partecipare alle riunioni più importanti senza diritto di voto, una situazione simile a quella di uno stato osservatore permanente nelle Nazioni Unite. Non è chiaro se il Canada avrà diritto di voto qualora diventasse effettivamente un “membro associato” dell’Unione.

Il Canada e l’Unione Europea, già alleati, hanno rafforzato ulteriormente i loro legami dall’inizio del secondo mandato di Donald Trump nel 2025, che ha comportato un atteggiamento ostile sia verso l’Unione che verso il Canada. Storicamente, gli Stati Uniti sono stati il principale alleato commerciale del Canada, ma nell’era di Trump sono diventati percepiti come inaffidabili, con minacce di annessione del Canada come il “51esimo stato”. Inoltre, Trump ha imposto dazi elevati sulle esportazioni canadesi e ha interrotto le trattative per rinnovare un importante accordo commerciale.

Diverse fonti indicate dal Wall Street Journal rivelano che Carney, primo ministro canadese, sta lavorando per rafforzare i rapporti con l’Unione Europea, progredendo verso una potenziale adesione. Nel maggio scorso, Carney è stato il primo leader di un paese non europeo a essere invitato a una riunione della Comunità politica europea.

La crescente affinità tra Canada e Unione Europea è sottolineata da Carney, che ha descritto il Canada come il «paese più europeo tra quelli al di fuori dell’Europa», considerandola un modello di ordine internazionale basato su regole condivise. Anche recenti sondaggi indicano che una percentuale significativa di canadesi potrebbe sostenere un’ipotesi di adesione all’Unione, sebbene questa prospettiva rimanga attualmente irrealizzabile.

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