Ursula von der Leyen invita il Canada a diventare il primo membro associato dell’UE
In un discorso all’Europarlamento, Ursula von der Leyen ha proposto ufficialmente al Canada di diventare il primo membro associato dell’Unione europea. Questa iniziativa, sottolinea la presidente della Commissione europea, rappresenta un passo cruciale per rafforzare i legami tra Europa e Canada, in risposta alle politiche aggressive degli Stati Uniti. Domani, il premier canadese Mark Carney interverrà nuovamente durante una sessione plenaria, un segno chiaro della crescente collaborazione. «Condividiamo un oceano, dei valori e una visione del mondo. E ora costruiremo insieme anche il nostro futuro comune», riporta Attuale.
La proposta di von der Leyen ha suscitato reazioni miste all’interno dell’Europarlamento, in particolare da parte del capogruppo di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini. Egli ha dichiarato che l’invito al premier canadese sia stato «imbarazzante» e ha criticato la mancanza di considerazione per la Gran Bretagna come possibile membro associato, affermando che l’Europa non deve «inchinarsi a nessuno». Inoltre, ha espresso preoccupazione riguardo alla priorità della decarbonizzazione, sostenendo che l’Unione europea è responsabile solo del 5% delle emissioni globali di CO2, mentre la dipendenza da paesi con regimi illiberali per materie prime critiche deve diventare una priorità immediata.
Contrariamente a Procaccini, la presidente dei Liberali Ue, Valerie Hayer, ha accolto con favore l’invito rivolto al Canada, evidenziando gli interessi condivisi tra le due parti. Hayer ha esortato a ratificare il trattato di libero scambio tra l’UE e il Canada (CETA), per formare un’alleanza economica contro la coercizione commerciale, suggerendo che un fronte unito potrebbe rispondere alle minacce di dazi da parte di potenze come gli Stati Uniti o la Cina.
Il discorso di von der Leyen ha sollevato interrogativi sull’equilibrio tra il progresso verso la sostenibilità e la necessità di preservare la competitività economica europea. La tensione tra le priorità ambientali e le esigenze economiche continua ad essere un tema centrale nel dibattito politico europeo, con le voci critiche che chiedono una revisione della strategia di decarbonizzazione.