Controversia tra Trump e Meloni in seguito a una telefonata di un giornalista italiano
Una recente e accesa controversia tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è emersa a seguito di una telefonata effettuata da Daniele Compatangelo, un giornalista di La7. È stato riferito che Trump ha criticato Meloni dopo che questi ha chiamato per un’intervista, evidenziando un litigio a distanza. Trump è noto per rispondere prontamente alle richieste di alcuni giornalisti, ma durante la conversazione ha scelto di non rispondere alla prima domanda riguardante l’Ucraina e il Medio Oriente, riportando invece la sua attenzione sulla leader italiana, culminando in un’affermazione controversa: «[Al G7] mi ha supplicato di fare una foto! Voleva una foto con me a tutti i costi. Non l’avrei fatta, ma mi ha fatto pena!», riporta Attuale.
Questa non è la prima volta che Trump esprime critiche nei confronti di Meloni. Lo scorso aprile, in un’intervista con Viviana Mazza, corrispondente negli Stati Uniti per il Corriere della Sera, ha risposto a domande simili, rivelando un modello di comunicazione in cui Trump sembra cercare di stabilire il tono delle conversazioni personali con i giornalisti, preferendo commenti incisivi alle domande iniziali.
Secondo Mazza, Trump è abile nel criticare i suoi alleati, utilizzando giornalisti come intermediari. I media americani detengono il suo numero di telefono, ma non lo condividono ampiamente, mentre tra i giornalisti stranieri solo pochi hanno accesso, tra cui Barak Ravid di Axios, noto per la sua lunga comunicazione con Trump. Sciolto dalle formalità istituzionali, Trump spesso rilascia brevissime interviste, in cui le sue dichiarazioni riflettono le sue opinioni piuttosto che fatti comprovati, come emerso dalle interviste precedenti.
Il corrispondente della Stampa, Iacopo Luzi, ha notato che la chiave per raggiungere Trump è la tempistica; molti giornalisti cercano di contattarlo in orari insoliti. Inoltre, ci sono tentativi di scambi informazioni tra cronisti, dove si offre un numero di contatto in cambio di accesso a informazioni di altra natura. Le pratiche di comunicazione con Trump continuano a suscitare discussioni e speculazioni, rendendo il suo numero un simbolo di accesso e influenza a Washington.
In un contesto di crescente tensione tra il governo italiano e gli Stati Uniti, la comunicazione informale di Trump con i media potrebbe avere ripercussioni significative sul futuro delle relazioni bilaterali. I fatti e le osservazioni da entrambe le parti continueranno a influenzare il discorso pubblico e le politiche seguite dai leader.