La diplomazia Ue sotto accusa: tensioni su contatti tra António Costa e Mosca

20.06.2026 23:15
La diplomazia Ue sotto accusa: tensioni su contatti tra António Costa e Mosca

Critiche al presidente del Consiglio europeo António Costa per la sua gestione dei rapporti con Mosca

Il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ha affrontato severe critiche da parte di Francia e Germania dopo che è emerso un tentativo del suo gabinetto di aprire un canale diplomatico con il Cremlino. Questo è avvenuto in concomitanza con la pubblicazione di informazioni da parte di Bloomberg, che hanno svelato le intenzioni di Costa di non dipendere esclusivamente dagli Usa nell’interpretazione dei messaggi russi, ribadendo l’importanza di trasmettere direttamente i messaggi all Russia, riporta Attuale.

Le tensioni legate a questo tema emergono in un contesto dove, a Evian, si è svolto un incontro tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Gli Stati Uniti, fino ad ora, hanno rappresentato l’interlocutore privilegiato di Mosca, mentre l’incontro ha sollevato interrogativi sul ruolo dell’Unione Europea nella mediazione del conflitto.

Il formato E3, composto da Francia, Germania e Regno Unito, è considerato da Parigi e Berlino il canale diretto per poter negoziare, e ha il supporto di Paesi come Olanda e Danimarca. Tuttavia, Paesi come Italia e Polonia si sentono non rappresentati da questo formato, evidenziando le divisioni esistenti tra gli Stati membri dell’Unione.

In conferenza stampa, il cancelliere tedesco Merz ha dichiarato che non è il momento di decidere chi debba rappresentare l’UE e ha approfondito l’importanza del ruolo di Costa, garantendo che anche Italia e Polonia saranno coinvolte nei negoziati. Costa ha ricevuto supporto da numerosi leader europei, affermando che non ci sono contraddizioni tra i diversi attori e formati, che anzi si completano a vicenda.

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha sottolineato che Costa rappresenta i 27 Stati membri e ha evidenziato che le istituzioni europee possiedono gli strumenti necessari per intervenire nel conflitto, come sanzioni e misure di difesa. Da parte sua, il premier polacco Donald Tusk ha affermato che «nessun formato può usurpare il diritto di rappresentare l’intera UE» e ha avvertito che la Polonia non rispetterà alcun accordo stipulato senza la sua partecipazione.

Per placare le tensioni, Costa ha ribadito che «il tempo per negoziare con la Russia non è ancora arrivato» e che soltanto l’Ucraina può negoziare per conto suo, affermando che «l’UE non è, e non intende essere, un mediatore». Questa iniziativa è partita su richiesta di Zelensky durante il vertice di Cipro ad aprile, dove il presidente ucraino ha sollecitato un maggiore impegno da parte degli europei.

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