Keir Starmer si dimette, Burhnam prossimo a diventare il settimo premier post-Brexit

22.06.2026 12:35
Keir Starmer si dimette, Burhnam prossimo a diventare il settimo premier post-Brexit

Keir Starmer annuncia le dimissioni, pronto a cedere il passo ad Andy Burnham

LONDRA – Keir Starmer, leader laburista del Regno Unito, ha annunciato le sue dimissioni, preparando il terreno per il sindaco di Manchester, Andy Burnham, a subentrargli. In un emotivo discorso davanti a Downing Street, Starmer ha rivendicato il lavoro svolto per «risollevare un partito politicamente, finanziariamente e moralmente fallito», ma ha aggiunto che la sua decisione si basa sulla necessità di mettere al primo posto il Paese. Ha comunicato le sue dimissioni a Sua Maestà, che le ha accettate, riporta Attuale.

Starmer, che ha trascorso il fine settimana isolato per cercare di resistere, ha infine dovuto prendere atto della realtà: anche i ministri a lui più vicini lo avevano esortato a pianificare la sua uscita e il passaggio di consegne a Burnham, previsto per settembre.

Questa transizione segna un momento significativo nella storia britannica, poiché Burnham diventerà il settimo primo ministro dal referendum sulla Brexit, la cui ricorrenza cadrà domani. La situazione riflette la destabilizzazione della politica a Londra post-Brexit e rappresenta un clamoroso fallimento per Starmer, che aveva assunto l’incarico meno di due anni fa con una solida maggioranza all’interno del Parlamento.

Starmer ha avuto la sfortuna di diventare il primo ministro più impopolare della storia moderna, superando figure come Boris Johnson e Liz Truss, dimostrando la sua mancanza di giudizio politico. Ha dichiarato in passato: «Non capisco la politica», una mancanza di comprensione che non si è rivelata utile per governare un Paese.

Il suo approccio è stato costantemente caratterizzato da metodologie legali e procedurali, come evidenziato durante i disordini razziali scaturiti dall’omicidio di tre bambine, quando la sua risposta si è concentrata sulla repressione delle violenze senza affrontare le radici etniche dei conflitti. Errori di comunicazione, come il messaggio iniziale che le cose sarebbero andate peggio o il taglio dei sussidi per il riscaldamento agli anziani, hanno rapidamente alienato l’opinione pubblica.

Starmer ha fallito nel creare un’adeguata narrativa di governo, limitandosi a presentarsi come «quelli che non sono i conservatori», privi di un programma concreto per il Paese. La sua incapacità di affrontare le questioni politiche cruciali ha portato a una serie di scandali e passi falsi, culminanti nella contestata nomina di Lord Mandelson come ambasciatore a Washington.

Le dimissioni di Starmer rappresentano quindi non solo una crisi di leadership nel partito laburista, ma anche una questione di direzione per il futuro del Regno Unito, mentre sarà interessante vedere quale strada prenderà Burnham, il quale avrà l’opportunità di guidare il partito in un nuovo capitolo politico.

1 Comment

  1. È incredibile come la politica britannica sia così instabile. Starmer era arrivato con tanta speranza e ora si ritrova a lasciare. Non so, ma mi sembra un po’ una farsa, come se la politica fosse solo uno spettacolo. Sarà interessante vedere cosa farà Burnham, ma l’ombra di Starmer rimarrà per un po’… Boh.

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