Trump critica Meloni: reazioni e conseguenze in politica italiana
Roma, 20 giugno 2026 – L’attacco del presidente americano Donald Trump nei confronti della premier italiana Giorgia Meloni continua a suscitare reazioni forti all’interno della politica italiana. Mentre il centrodestra si schiera compatto a difesa della premier, le critiche non mancano, soprattutto da parte del centrosinistra, che interpreta lo scontro come un segnale del fallimento della politica estera del governo. Il vicepremier Matteo Salvini, tradizionale sostenitore di Trump, ha risposto alle provocazioni affermando di pentirsi “solo quando vado a confessarmi in chiesa”, riporta Attuale.
Le reazioni da parte del centrosinistra e di osservatori politici sono state immediate. Maurizio Lupi di Noi Moderati ha descritto Trump come un interlocutore “inaffidabile”, sottolineando come gli attacchi ripetuti giustifichino un rafforzamento del ruolo dell’Unione Europea. Anche Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo e membro di Fratelli d’Italia, ha evidenziato la necessità di solidarizzare con il popolo americano, esprimendo il proprio supporto con un messaggio di speranza: “Forza America! A da passà ‘a nuttata”. A tale proposito, Stefania Craxi di Forza Italia ha accusato il tycoon di “dividere il fronte occidentale” con dichiarazioni false e inaccettabili.
Le opposizioni interrogano, però, il governo sulla cronica inaffidabilità di Trump, sollevando severe critiche sulla politica estera del Palazzo Chigi e imputando al governo una posizione di subalternità. In vista della festa dell’Indipendenza, fissata per il 2 luglio alla Villa Taverna di Roma, si profila un’assenza da parte dei leader dell’opposizione. Già hanno confermato il loro rifiuto di partecipare il leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, così come il segretario di Azione, Carlo Calenda. Anche la segretaria del Pd, Elly Schlein, e il leader del M5S, Giuseppe Conte, hanno lasciato intendere che la loro partecipazione è improbabile.
Un ulteriore sviluppo della situazione è stato innescato da un post del deputato pentastellato Marco Pellegrini, il quale ha attaccato Meloni pubblicando un finto selfie tra la premier e Trump, rivelatosi successivamente un deep fake generato dall’intelligenza artificiale. Questo episodio ha provocato la furia dei vertici di Fratelli d’Italia, con i capigruppo Lucio Malan e Galeazzo Bignami che hanno chiesto le dimissioni di Pellegrini dal Copasir e l’intervento della magistratura.