Clara Sánchez: «La paura del diverso è primitiva, l’Europa ha bisogno di migranti»

06.08.2026 06:35
Clara Sánchez: «La paura del diverso è primitiva, l'Europa ha bisogno di migranti»

La necessità di una risposta europea alla crisi migratoria

Negli ultimi giorni, immagini strazianti di migliaia di migranti in fuga da Ceuta hanno scosso l’Europa, evidenziando un problema che richiede una risposta collettiva e coordinata. Clara Sánchez, una delle scrittrici spagnole più vincenti, ha espresso la sua preoccupazione per la crescente paura e il rifiuto del diverso, che caratterizza l’atteggiamento europeo. «Quella paura… ci invaderanno, ci contamineranno… Quel rifiuto del diverso è un atteggiamento primitivo, irrazionale e pieno di pregiudizi. Noi europei siamo fin troppo inclini all’elitarismo, a creare barriere, ma non possiamo rimanere per sempre intrappolati nella nostra piccola bolla», riporta Attuale.

La Sánchez ha descritto la situazione in Marocco come un’immagine da Terzo Mondo, evidenziando che molti marocchini provano vergogna e tristezza per questa crisi. La scrittrice ha sottolineato che l’immigrazione non è solo un problema di Spagna o Italia, ma una questione che riguarda l’intera Europa. «La Spagna, come l’Italia, è una porta di ingresso. Può far meglio, ma non deve essere lasciata sola. E quella di Ceuta non era una normale “immigrazione”», ha dichiarato.

La Sánchez ha osservato che l’attuale flusso migratorio è orchestrato e non spontaneo. Ha affermato: «Siamo abituati a vedere le barche di migranti. E spezza il cuore vedere le persone che muoiono in mare. Ma qui c’è una corrente sotterranea geopolitica che sfrutta la necessità delle persone di migrare per migliorare le condizioni di vita». Ha poi invitato a riflettere sulla responsabilità del Marocco e dei governi europei nel gestire questa crisi, sollecitando una maggiore comprensione della situazione.

In merito alla proposta del premier spagnolo Pedro Sánchez di regolarizzare circa 500.000 migranti irregolari, la Sánchez ha affermato: «Non mi piace tutto quello che fa Sánchez, ma in questo caso sono d’accordo. È la cosa giusta, perché i migranti sono una realtà che deve essere regolamentata». Ha enfatizzato la necessità di garantire condizioni dignitose per i migranti, compreso il diritto a un permesso di soggiorno e accesso alla previdenza sociale.

Infine, riguardo ai centri di accoglienza in Paesi terzi come quelli proposti dall’Italia, la Sánchez ha espresso fermezza: «No, non possiamo creare posti come Guantanamo in Albania per rinchiuderci le persone indesiderate. Questo non è umano». Ha sottolineato che i timori culturali nei confronti dei migranti derivano da una paura innata del diverso, ma ha assicurato che la maggior parte delle persone si integra nel tempo, anche se non immediatamente.

La scrittrice ha concluso affermando che l’Europa ha bisogno dei migranti, e che i Paesi del Nord Europa devono impegnarsi di più nella questione dell’immigrazione, smettendo di guardare dall’altra parte e riconoscendo la complessità del fenomeno migratorio.

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