Tre arresti per sequestro di persona a Formia: coinvolti madre, compagno e nonno delle sorelline ritrovate

22.06.2026 07:55
Tre arresti per sequestro di persona a Formia: coinvolti madre, compagno e nonno delle sorelline ritrovate

Roma, 22 giugno 2026 – Con un blitz alle 5 del mattino, tre persone sono state arrestate con l’accusa di sequestro di persona per la scomparsa delle due sorelline incontrate in Abruzzo e ritrovate ieri vive a Formia, riporta Attuale.

I fermati sono la madre Valentina Dacunto, il compagno di quest’ultima, Vincenzo Esposito, e Marco Dacunto, nonno di Alisya e Sarah, rispettivamente di 12 e 16 anni, scomparse dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno. La notizia è stata anticipata dal Tg1.

Il blitz con le forze speciali

Poco prima dell’alba, le forze dell’ordine hanno fatto irruzione nell’abitazione di un’80enne, dove si trovavano le ragazze, inizialmente indicata come una zia. Secondo fonti giudiziarie riportate dalla Rai, l’appartamento in cui si nascondevano Alisya e Sarah apparterrebbe a uno zio materno e si trova nelle vicinanze della casa della madre delle ragazze.

Le tre persone sono state arrestate durante un’operazione condotta da una trentina di carabinieri in divisa e in borghese, assistiti dalle forze speciali. I dettagli dell’operazione saranno presentati oggi alle 11.45 durante una conferenza stampa della procura di Sulmona e della polizia giudiziaria.

Il ritrovamento delle sorelline

A rintracciare le due sorelle sono stati i carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila, con il supporto del Ros e dei militari del Comando provinciale di Latina, sotto il coordinamento del procuratore capo della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, presente sul posto, e del procuratore di Cassino, Carlo Fucci.

Le due ragazze erano scomparse dalla struttura di accoglienza di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Da allora, si sono susseguiti controlli, verifiche sui sistemi di videosorveglianza, audizioni di persone informate sui fatti e ricerche concentrate sull’area del lago di Barrea e nei territori dell’Alto Sangro.

Nel corso delle indagini sono stati ascoltati anche il fidanzato di Alisya e altre persone vicine alle due sorelle. Gli investigatori hanno verificato contatti telefonici e possibili punti di riferimento tra Abruzzo e Lazio.

Il padre ha avuto un malore

La Procura di Sulmona aveva già aperto un fascicolo per sottrazione di minore. Alla notizia del ritrovamento, come riportato da Piacenza Abruzzo, il padre delle due ragazze, Stefano Di Giacinto, avrebbe accusato un malore. Attualmente, Alisya e Sarah sono state affidate al sindaco di Minturno, che sta provvedendo a individuare una sistemazione temporanea per le due minorenni in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.

1 Comment

  1. Che disastro, non riesco a credere che la madre e il nonno siano coinvolti in una cosa così brutta… È scioccante pensare a quello che hanno dovuto passare queste ragazze. Spero che ricevano il supporto di cui hanno bisogno dopo tutto ciò. Ma come è possibile che nessuno si sia accorto prima di questa situazione tragica?

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