Il ricovero di Manuela Bianchi: crisi psicologica dopo l’abuso di sedativi a Rimini

22.06.2026 02:35
Il ricovero di Manuela Bianchi: crisi psicologica dopo l'abuso di sedativi a Rimini

Rimini, 22 giugno 2026 – Si sarebbe verificato un crollo psicologico legato all’abuso di un farmaco sedativo-ipnotico, che ha portato al ricovero d’urgenza di Manuela Bianchi presso l’ospedale di Rimini nella notte tra sabato e ieri. La nuora di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa con 29 coltellate in via del Ciclamino il 3 ottobre 2023, è stata soccorsa dopo aver assunto due flaconi di medicinale sedativo a base di benzodiazepine, prescritto per l’ansia, riporta Attuale.

“Costante esposizione mediatica e ripetuti attacchi personali”

Secondo fonti, la dose assunta sarebbe stata sproporzionata e indotta dalla situazione di “costante esposizione mediatica accompagnata da ripetuti attacchi personali” che Manuela Bianchi ha affrontato dopo l’assoluzione e scarcerazione dell’ex amante Louis Dassilva, il quale era in giudizio per l’omicidio di Pierina Paganelli. A causa di giorni di intenso stress, Bianchi ha assunto un’elevata quantità del farmaco per il sonno mentre si trovava nell’abitazione del padre, dove attualmente alloggia dopo aver lasciato l’appartamento del marito al civico 31.

Il malore nella casa del padre

Nella sua abitazione, la donna ha accusato un malore per l’eccesso di tranquilizzanti, richiedendo l’intervento d’urgenza del 118. I sanitari l’hanno trasferita in codice di massima gravità all’ospedale di Rimini, dove è stata sottoposta a lavanda gastrica. Attualmente, Manuela si trova ricoverata in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita.

A distanza di pochi giorni dal ricovero della madre di Sempio

La situazione avviene a pochi giorni dal ricovero di Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, indagato in una nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Anche in questo caso, Manuela Bianchi avrebbe abusato dei farmaci a causa di una sovraesposizione mediatica seguita alla scarcerazione di Dassilva. L’assoluzione dell’ex amante, accusato di aver ucciso la Paganelli per difendere Manuela, ha riacceso l’attenzione dell’opinione pubblica sui due fratelli Bianchi.

L’avvocato: “Oggetto di giudizi sommari e campagne di delegittimazione”

“Da oltre 32 mesi la nostra assistita è oggetto di una costante esposizione, di giudizi sommari e campagne di delegittimazione”, hanno dichiarato l’avvocato Nunzia Barzan e il consulente di Manuela Bianchi, Davide Barzan. “Negli ultimi giorni, questo fenomeno ha subito un’ulteriore e significativa escalation, con un’intensificazione degli attacchi mediatici, delle aggressioni verbali e della pressione sociale nei suoi confronti”. Tra le vittime della gogna pubblica sarebbe finita anche la figlia di Bianchi, che la sera dell’omicidio si trovava a casa con la madre e lo zio Loris, e ha rappresentato, durante tutta l’inchiesta di Rimini, l’alibi di entrambi nel momento in cui Pierina veniva assassinata nel seminterrato di via del Ciclamino.

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