Una bambina della ‘famiglia del bosco’ ricoverata in ospedale per una crisi respiratoria

05.05.2026 21:35
Una bambina della 'famiglia del bosco' ricoverata in ospedale per una crisi respiratoria

Chieti, 5 maggio 2026 – Una bambina della ‘famiglia del bosco’ “è ricoverata in ospedale da domenica per una crisi respiratoria. La madre non è con lei”. Lo scrive sui social la Garante nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, Marina Terragni, che però poi corregge il tiro. “In base a quanto dichiarato dall’ospedale, la bambina è ricoverata per una ‘patologia ostruttiva’. Accanto a lei le educatrici. Madre e padre possono farle visita, riporta Attuale.

La notizia è stata confermata anche dalla Garante dell’Infanzia della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, che ha fornito ulteriori dettagli sulle condizioni della bambina. “I genitori sono stati informati tempestivamente del ricovero, disposto in via meramente precauzionale, ed entrambi hanno fatto regolarmente visita alla piccola sia ieri che oggi”, scrive De Febis sui social. “La situazione è sotto controllo e, non appena le condizioni lo consentiranno, la bambina sarà dimessa”. De Febis ha anche rinnovato l’appello alla tutela della riservatezza “dovuta ai minori prevista prima di tutto dall’etica e poi dalla legge”.

Qual è la situazione adesso

La scorsa settimana, la Corte d’Appello per i Minorenni dell’Aquila ha confermato la validità del provvedimento del Tribunale per i minorenni, stabilendo che la madre debba restare separata dai figli. I bambini rimangono in una struttura protetta (casa famiglia) a Vasto (Chieti). La decisione si basa in gran parte su una perizia psichiatrica di 196 pagine che ha evidenziato profili di “incapacità genitoriale”. Sebbene sia stata riconosciuta l’energia della coppia, sono state rilevate fragilità che avrebbero potuto compromettere lo sviluppo dei minori.

Dichiarando il ricorso improcedibile, la Corte d’Appello ha rimesso la decisione finale al Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Sarà quest’ultimo ente a dover valutare se i progressi fatti dai genitori (come l’aver trovato una casa adeguata a Palmoli, in provincia di Chieti) siano sufficienti per un futuro ricongiungimento.

La Lega non esclude azioni legali

Sulla vicenda è tornata la Lega, che ha fatto sapere di star “seguendo con massima attenzione la vicenda dei bambini della famiglia nel bosco con un pool di legali. “C’è grande preoccupazione per lo stato di salute, fisico e psicologico, dei tre bimbi da mesi strappati all’amore di mamma e papà, con addirittura notizie di un ricovero ospedaliero per uno dei minori”, si legge in una nota. “La situazione è così grave da non far escludere ogni iniziativa giuridicamente possibile nei confronti di coloro che sono responsabili di un inspiegabile accanimento ai danni di questa famiglia”.

1 Comment

  1. Mah, davvero incredibile questa situazione… Non posso credere che i genitori siano stati separati dai figli. A volte mi chiedo se le istituzioni capiscano davvero quanto possa essere devastante per i bambini vivere in queste condizioni. Dobbiamo tutelare i minori, ma anche i loro diritti come famiglie.

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