Il sindaco di Manchester Andy Burnham si prepara a sostituire Keir Starmer dopo le dimissioni del primo ministro britannico

22.06.2026 12:25
Il sindaco di Manchester Andy Burnham si prepara a sostituire Keir Starmer dopo le dimissioni del primo ministro britannico

Keir Starmer annuncia le dimissioni: Andy Burnham pronto a succedergli

Lunedì, il primo ministro laburista del Regno Unito, Keir Starmer, ha comunicato la sua intenzione di dimettersi dopo mesi di crisi significative per la sua leadership e insistent richieste di abbandonare la carica, soprattutto da parte del suo partito. Il sindaco laburista di Manchester, Andy Burnham, emerge come il più probabile successore, essendo un rivale interno che aspira a sostituirlo sia come primo ministro che come leader del partito, riporta Attuale.

Burnham ha recentemente vinto un’elezione suppletiva a Makerfield, un passo essenziale per consentirgli di partecipare al processo di selezione interna, che prenderà avvio il 9 luglio e si concluderà prima della convention laburista a settembre. Questa elezione è stata resa possibile dalle dimissioni di Josh Simons, un parlamentare legato a Burnham da 15 anni, che ha lasciato il suo incarico per agevolare la candidatura di Burnham. In Gran Bretagna, la carica di primo ministro spetta al leader del partito che ha trionfato nelle recenti elezioni, in questo caso, i laburisti.

All’età di 56 anni, Burnham è un politico con una lunga carriera all’interno del partito laburista, sebbene fino a poco tempo fa fosse relativamente sconosciuto a livello internazionale. Come sindaco dell’area metropolitana di Manchester, si è contrapposto al governo conservatore di Boris Johnson durante la pandemia di Covid-19 per ottenere fondi per la sua regione, guadagnandosi visibilità. Durante il suo discorso post-vittoria, ha affermato che gli elettori «hanno votato per il cambiamento, hanno votato per dare più potere al Nord e a tutte le aree dimenticate da Westminster». Burnham è stato soprannominato King of the North, in riferimento alla serie Game of Thrones.

Burnham appartiene alla corrente soft left del partito, collocandosi tra la sinistra più radicale e il centro. Dopo essersi iscritto ai laburisti a soli 14 anni, ha ricoperto posizioni di responsabilità, tra cui quella di ministro della Sanità tra il 2009 e il 2010, nell’ultimo governo laburista prima dell’attuale, in carica dal 2024. Ha già tentato di candidarsi alle primarie nel 2010 e nel 2015 senza successo, ma nel 2017 è stato eletto sindaco di Manchester, riconfermato nel 2021. La sua recente rinascita politica arriva in un momento di crisi per il governo Starmer.

A febbraio, Burnham aveva già individuato un seggio per ricandidarsi in parlamento, ma il comitato direttivo del partito glielo aveva negato, in seguito alle pressioni di Starmer, consapevole delle ambizioni di Burnham di superarlo. Recentemente, i laburisti hanno perso un seggio storico a Gorton, aggravando la crisi di Starmer.

Nel corso delle elezioni di Makerfield, Burnham ha ottenuto un’ampia maggioranza, raccogliendo il 54% dei voti contro il 35% di Reform UK, partito di destra populista guidato da Nigel Farage.

Molte voci all’interno del partito considerano Burnham la persona più idonea a risollevare il partito dalla crisi di consensi. Rispetto a Starmer, Burnham è percepito come più carismatico e abile comunicatore, vantando una reputazione di buon amministratore per il suo operato a Manchester. Tuttavia, essendo stato lontano da Londra per lungo tempo, possiede meno legami in parlamento rispetto ad altri potenziali candidati, un fattore che potrebbe giocare a suo favore, presentandosi come una figura nuova e non compromessa dai fallimenti di Starmer.

Tuttavia, l’entusiasmo nei suoi confronti potrebbe essere temporaneo. Sotto il profilo delle idee e delle proposte, Burnham non si distingue troppo da Starmer, il che rappresenta un limite alla sua operazione. A maggio, il settimanale New Statesman ha commentato che «se dovesse mai diventare primo ministro, avremo lo stesso governo con un accento diverso». Burnham si è mantenuto allineato al governo di Starmer, affermando la sua intenzione di rispettare i limiti alla spesa pubblica e sostenendo le misure contro l’immigrazione e la riforma del sistema d’asilo, criticate dalla sinistra del partito.

Durante la campagna elettorale a Makerfield, Burnham si è espresso su posizioni poco popolari tra le frange più progressiste, come il rifiuto della proposta di riunire il Regno Unito all’Unione europea, presentata da Wes Streeting, un possibile rivale interno.

Mentre si avvicina il momento della selezione del nuovo leader laburista, la figura di Burnham sarà al centro di accese discussioni riguardo al futuro del partito e alle sue direzioni politiche.

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