Margherita Agnelli chiede 1,3 milioni di euro di danni morali contro John Elkann sul patrimonio di famiglia

22.06.2026 15:35
Margherita Agnelli chiede 1,3 milioni di euro di danni morali contro John Elkann sul patrimonio di famiglia

Margherita Agnelli contro John Elkann: il contenzioso sull’eredità familiare si aggrava

Roma, 22 giugno 2026 – Un nuovo capitolo della faida familiare per l’eredità in casa Agnelli si scrive oggi. Margherita Agnelli, figlia di Gianni, ha presentato richiesta di costituzione di parte civile contro suo figlio, John Elkann, presidente di Stellantis, durante l’udienza preliminare per i reati fiscali associati all’eredità della famiglia. Il danno ‘morale’ lamentato da Margherita Agnelli de Pahlen è quantificato in un milione e 300 mila euro, secondo fonti giudiziarie. Inoltre, il suo avvocato ha ribadito che la questione riguardante la società Dicembre, che controlla le imprese del gruppo di famiglia, rimane aperta, poiché è in corso un procedimento civile presso il tribunale di Torino che potrebbe portare – secondo la tesi dell’accusa – alla decadenza dei patti successori e a un trasferimento delle quote della società alla stessa Margherita, riporta Attuale.

Secondo i legali di Margherita, la figlia del Cavaliere è stata “vittima di un articolato piano fraudolento”, oltre ad essere esclusa dai diritti successori legati alla titolarità di partecipazioni nella società Dicembre. Questa affermazione si riferisce all’udienza di Torino in cui sono imputati John Elkann e il commercialista Gianluca Ferrero, accusati di dichiarazione fraudolenta e di truffa aggravata ai danni dello Stato in relazione alla residenza di Marella Caracciolo, che verrebbe falsamente dichiarata in Svizzera anziché in Italia.

“Ritengo che ci sia poco di morale nella richiesta di costituzione di parte civile di Margherita Agnelli contro il figlio John Elkann”, ha dichiarato l’avvocato Paolo Siniscalchi, del team legale di Elkann, al termine dell’udienza preliminare. Il legale ha sottolineato che Margherita non è stata esclusa dalla successione dei genitori, ma ha scelto di ritirarsi in un momento critico per il gruppo, lasciando a John Elkann l’obbligo di risanarlo.

Siniscalchi ha aggiunto che in sede civile Margherita è stata dichiarata priva di legittimazione, non avendo diritto di agire in quanto ha perso la qualità di socia della Dicembre nel 2004. “È uscita quindi dalla compagine societaria e oggi è solo un’ex socia senza diritti sul patrimonio della società, congelato da tempo”, ha precisato.

Alla domanda se il patrimonio fosse chiaro nel 2004, Siniscalchi ha risposto che Margherita ha accettato transazioni che non consideravano il patrimonio dei genitori e ha ricevuto una parte significativa dell’eredità, nettamente superiore a quella dei figli di primo letto. “È un dato di fatto che il ruolo di John Elkann come successore del nonno è stato fortemente voluto e accettato dalla famiglia, incluse Margherita Agnelli”, ha concluso.

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