Gli alieni sono da tempo fra di noi?
L’uscita del nuovo film di Steven Spielberg, «Disclosure Day», ha riacceso in Stati Uniti un dibattito duraturo sulla verità riguardante gli UAPs (fenomeni anomali non identificati), suggerendo che il governo americano potrebbe nascondere informazioni cruciali su questi eventi. L’argomento ha attirato l’attenzione anche grazie a recenti audizioni al Congresso e alla creazione di una nuova unità da parte del Pentagono, evidenziando un crescente interesse pubblico sulla questione, riporta Attuale.
«Il messaggio più profondo è che il popolo americano merita la verità», ha affermato Jordan Flowers, direttore esecutivo della Disclosure Foundation, dopo la visione del film. La sua organizzazione si batte da anni per la desecretazione delle informazioni relative agli UAPs detenute dal governo.
La ossessione americana per le cospirazioni legate agli alieni ha guadagnato slancio dalla serie di iniziative intraprese a Washington. Nel 2022, il Congresso ha condotto audizioni significative su questo tema, mentre il Pentagono ha istituito l’«All-domain Anomaly Resolution Office», un’autorità specifica per studiare fenomeni aerei non identificati. Inoltre, l’ex presidente Donald Trump ha ordinato la pubblicazione di documenti governativi riguardanti gli UFO, rivelando un impegno senza precedenti verso la trasparenza. Secondo il capo del Pentagono, Pete Hegseth, «questi documenti, finora classificati, hanno alimentato troppe e giustificate speculazioni».
Spielberg, sin dai tempi di «Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo», ha esplorato il tema degli alieni sulla Terra. Con «Disclosure Day», si concentra sulla presunta cospirazione di segretezza da parte delle Amministrazioni. Il regista ha recentemente dichiarato alla CBS che «gli alieni sono tra noi», integrando nel film storie come la scoperta nel 1947 di presunti resti di un’astronave a Roswell, in New Mexico, e un’illustrazione di un incontro fittizio tra Richard Nixon e una star della televisione per visionare i corpi di extraterrestri.
Oltre a Spielberg, il interesse per gli alieni è ripreso anche con la serie Apple TV «Sugar», in cui Colin Farrell interpreta un investigatore privato che si trova ad affrontare la sua vera natura aliena. La trama segue l’avventura di un alieno che vive sulla Terra tra gli umani per osservarli.
La questione della vita extraterrestre continua a stimolare gli scienziati e i filosofi, alimentando quello che è noto come il «paradosso di Fermi», che sottolinea l’assenza di prove definitive della vita intelligente al di fuori della Terra. Tuttavia, una nuova teoria chiamata «radical mundanity» sta guadagnando attenzione. Secondo questo principio, solo un numero ridotto di civiltà avanzate potrebbe esistere nello spazio, con un avanzamento tecnologico simile a quello umano.
Robin Corbet, scienziato presso il Goddard Space Flight Center della NASA, spiega che potrebbero essere più avanzati, ma non così tanto da non potere essere riconosciuti. La teoria suggerisce che gli extraterrestri potrebbero aver perso interesse per gli esseri umani, rendendo quindi difficoltosa la nostra identificazione. Questo nuovo approccio propone che gli alieni non sono così lontani da noi nella loro tecnologia e che, semplicemente, si sono stancati delle nostre attività.