Isaac Herzog: l’accordo con il Libano potrebbe essere firmato domani, ma Hezbollah pone il veto

23.06.2026 19:55
Isaac Herzog: l'accordo con il Libano potrebbe essere firmato domani, ma Hezbollah pone il veto

Intervista con il presidente israeliano: «Un errore legare i negoziati con Teheran a Beirut»

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha sottolineato che il suo mandato rappresenta “il periodo più difficile mai affrontato da un presidente israeliano”. Eletto nel luglio 2021 in un contesto di crisi pandemica, Herzog ha elencato una serie di sfide e tragedie, tra cui le proteste contro la riforma della giustizia del governo e gli attacchi del 7 ottobre 2023. “Da allora, siamo in guerra su più fronti. Il dolore e l’angoscia sono palpabili, con famiglie in lutto e ostaggi a Gaza che hanno vissuto esperienze disumane”, ha dichiarato. “Il mio dovere è rappresentare Israele contro un antisemitismo in espansione”, riporta Attuale.

Herzog, ex capo dell’opposizione e sfidante di Benjamin Netanyahu alle elezioni del 2015, ha anche affrontato le pressioni dell’ex presidente americano Donald Trump, che lo ha esortato a concedere la grazia a Netanyahu, attualmente sotto processo per corruzione. Herzog ha fatto riferimento alla figura di suo nonno, immigrato nella Palestina sotto mandato britannico nel 1936, quando ha condiviso il suo sogno di “guidare verso Beirut lungo la costa, come faceva lui con mia nonna”.

In un appello diretto ai libanesi, Herzog ha offerto la possibilità di pace, affermando che non ci sono dispute territoriali con il Libano e che un accordo potrebbe essere firmato immediatamente. Tuttavia, ha avvertito che Hezbollah, definito un’organizzazione terroristica, complica questa situazione. “Legare l’Iran alla questione Libano-Israele è un grosso errore. Questa è una delle nostre preoccupazioni attuale manifestata agli Stati Uniti”, ha aggiunto. Herzog ha riconosciuto anche il problema della minaccia di Teheran nello sviluppare armi nucleari.

Riguardo ai conflitti in corso, ha dichiarato: “I conflitti con l’Iran possono rappresentare un’opportunità per un nuovo Medio Oriente, ma i continui intrighi dell’Iran sono frustranti”. Ha espresso scetticismo sul destino dei fondi che potrebbero essere concessi al regime iraniano, domandandosi se verranno utilizzati per il benessere del popolo o per finanziare le attività terroristica.

Quando ha dialogato con il presidente italiano Sergio Mattarella riguardo agli attacchi contro i Caschi Blu dell’Unifil, Herzog ha espresso rispetto per l’operato italiano e ha ammesso che l’incidente con le forze Unifil è stato un errore da parte di Israele. “Riconosciamo l’errore e stiamo indagando. Non abbiamo, però, alcun problema con le truppe italiane. Il nostro problema è con il mandato attuale della missione”, ha puntualizzato.

In Italia, una petizione circola per impedire allo scrittore Eshkol Nevo di partecipare a un festival in Puglia. Herzog si è detto “estremamente turbato”, definendo questa reazione un segno di estremismo. Ha sottolineato l’importanza del rispetto reciproco, affermando che “se abbiamo problemi, dovremmo discuterne come amici”.

Infine, riguardo alla situazione della sinistra in Israele e alla questione palestinese, Herzog ha avvertito: “Le prossime elezioni sono cruciali, ma la situazione è complessa. Il trauma degli attacchi del 7 ottobre influisce profondamente sulle percezioni degli israeliani nei confronti dei palestinesi”. Ha ribadito la necessità di reforme fondamentali all’interno dell’Autorità palestinese per rinnovare il dialogo e il rapporto tra le due popolazioni.

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