Caldo estremo a Parigi: il Comune agisce per aiutare residenti e turisti
In occasione della Fête de la Musique, che si è svolta il 21 giugno, Parigi ha vissuto una delle giornate più calde dell’anno. Con oltre tre quarti dei dipartimenti francesi in allerta rossa e temperature vicine ai 40 gradi, centinaia di migliaia di persone hanno invaso le strade della capitale. Il sindaco Emmanuel Grégoire aveva già predisposto misure straordinarie, tra cui la possibilità di fare il bagno nel Canal Saint-Martin, per alleviare i disagi causati dal caldo estremo, riporta Attuale.
Il Canal Saint-Martin, meta preferita dai parigini, è stato visitato da molti turisti e residenti in cerca di refrigerio. Il sindaco aveva annunciato che dal 17 giugno sarebbe stato possibile nuotare nel canale ogni giorno dalle 16 alle 20, aumentando gli orari di apertura in risposta all’ondata di caldo che sta colpendo l’Europa occidentale e centrale.
Le ondate di calore, sempre più frequenti nel mese di giugno, hanno spinto Parigi a implementare politiche pubbliche mirate a migliorare la vivibilità durante i periodi afosi. La riapertura della Senna alla balneazione dopo oltre un secolo segna un cambiamento significativo, grazie a investimenti di oltre 1,4 miliardi di euro promessi dall’ex sindaca Anne Hidalgo. La Senna, utilizzata per le Olimpiadi del 2024, rappresenta una delle soluzioni più visibili per affrontare il caldo cittadino.
Oltre alla Senna, altre aree in cui sarà possibile fare il bagno, come La Villette e Bercy, apriranno il 4 luglio e chiuderanno a settembre. Ciascuna di queste zone avrà limiti al numero di persone che possono accedervi contemporaneamente, cercando di garantire una fruizione sicura e regolamentata.
Nonostante queste iniziative, Parigi continua a lottare contro il problema delle ondate di calore. Le temperature elevate hanno portato a una riconsiderazione delle esigenze della popolazione, specialmente degli anziani, che sono i più vulnerabili. Dopo la tragedia dell’agosto 2003, che ha portato alla morte di 15.000 persone in Europa, le amministrazioni parigine hanno adottato misure concrete per prevenire futuri decessi.
Il piano climatico di Parigi 2024-2030 mira a garantire che nessun abitante sia a più di sette minuti a piedi da «isole di freschezza», spazi pubblici climatizzati o ombreggiati. Nel complesso, sono stati piantati 213.000 alberi e sono state installate fontanelle per migliorare le zone verdi cittadine.
Inoltre, il Comune ha attivato misure di supporto per gli over 65 tramite il registro «Reflex», offrendo assistenza e proclamando misure temporanee come l’accesso gratuito a cinema climatizzati durante le ore più calde o tariffe ridotte sui trasporti pubblici per incoraggiare l’uso dei mezzi pubblici. Queste politiche si inseriscono in un quadro più ampio di adattamento alle crisi climatiche, mirando a proteggere la popolazione e assicurare spazi sicuri durante le ondate di calore.