Futuro Nazionale: Vannacci e l’Ascesa nel Centrodestra, Ma il Bipolarismo Resta Solido
Roma, 26 giugno 2026 – Il presidente dell’Istituto Piepoli, Professor Livio Gigliuto, ha dichiarato che Roberto Vannacci sta conquistando consensi, ma non sta attraversando il bipolarismo, generando quindi attenzione per il suo futuro politico. “Da quanto è iniziata la sua parabola sicuramente c’è stata una crescita. È partito dal 2,5%, ha avuto una crescita incostante e nell’ultimo mese è salito dal 3,5 al 5%. Prevalentemente attraverso due flussi”, riporta Attuale.
I due flussi di consenso sono definiti in dettaglio.
“Il primo è l’elettorato di opinione della Lega, non quello tradizionalmente legato al territorio: un elettorato di destra che aveva trovato rappresentanza in Salvini e nella stessa candidatura di Vannacci alle europee, e che ora si sta spostando verso Futuro Nazionale. Non si sta invece spostando l’altro elettorato legato al nordest e l’impresa: motivo per cui la Lega rimane sostanzialmente stabile”, ha spiegato Gigliuto.
Il secondo flusso in crescita è rappresentato dagli elettori di Fratelli d’Italia.
Gigliuto ha specificato: “Una quota minore di elettori di Fratelli d’Italia che hanno fatto questo stesso percorso verso destra. Il che comunque ha un suo significato. Cosicché siamo a questo 5%. Che è tale se Vannacci sta nel centrodestra, mentre diminuisce un po’ nel caso in cui vada da solo”.
Futuro Nazionale, secondo Gigliuto, tende a confermare l’orientamento bipolare dell’elettorato italiano.
“Non ci dobbiamo confondere con le elezioni del 2022, quando il centrodestra unito si è trovato di fronte a un centrosinistra tripartito. Gli elettori immaginano che i due blocchi si confronteranno in competizione vera, alimentando così una dinamica bipolare”, ha aggiunto.
Il professor Gigliuto ha anche evidenziato l’importanza della nuova legge elettorale.
“Il premio di maggioranza spingerebbe ancora di più gli elettori a ragionare principalmente in una logica bipolare. È il motivo per cui Futuro Nazionale rischia di perdere fuori dalle coalizioni”, ha concluso.
Futuro Nazionale deve bilanciare la critica al governo Meloni con la necessità di entrare in coalizione.
“Perché votando Futuro Nazionale l’elettorato spera di riuscire a spostare più a destra l’agenda di governo. Non dimentichiamo che in molti Paesi d’Europa ci sono formazioni di destra-destra con numeri ben più robusti”, ha continuato Gigliuto, ponendo l’accento sulla necessità di una rappresentanza più forte.
A un anno dal voto, il partito di Vannacci mostra segnali di stabilità.
“La fotografia attuale è quella di un sostanziale pareggio. Gli elettori preferiscono l’unità e puniscono le alleanze che non sono coese. È stato il grande vantaggio del centrodestra negli ultimi 32 anni”, ha dichiarato, sottolineando il potere dell’unità di fronte a elezioni che potrebbero definirsi competitive.
Il potenziale di crescita di Futuro Nazionale rimane una questione aperta.
“Questo è da capire. Il punto di forza finora è stato un posizionamento politico chiaro rivolto agli elettori di destra in cerca di posizioni più nette. Tuttavia, se non riesce ad attrarre altri voti, la sua attuale forza rischia di trasformarsi in un limite”, ha avvertito, evidenziando la necessità di diversificare per espandere i consensi oltre il suo pubblico attuale.