Devastanti terremoti in Venezuela: oltre 235 vittime e danni ingenti
Il Venezuela è stato colpito da due forti terremoti il 24 giugno, con magnitudo rispettivamente di 7.2 e 7.5, causando la morte di almeno 235 persone e gravissimi danni alle infrastrutture. Gli eventi sismici, avvenuti in rapida successione, hanno amplificato l’impatto, colpendo edifici già compromessi dalla prima scossa, riporta Attuale.
La prima scossa è stata seguita a meno di un minuto dal secondo terremoto, creando situazioni critiche in una regione già vulnerabile. La parte settentrionale del Venezuela, dove si incontrano la placca caraibica e quella sudamericana, è nota per la sua alta attività sismica. Questo movimento delle placche contribuisce a tensioni accumulate nel tempo, che possono sfociare in terremoti distruttivi.
La rottura si è verificata lungo il sistema Boconó-San Sebastián-El Pilar, una delle faglie più significative della regione. Gli eventi si sono manifestati a una profondità relativamente bassa, il che ha aumentato il potenziale di danno. Sono storicamente registrati terremoti devastanti in questa zona, con eventi significativi occorsi nel 1641 e nel 1812.
Questo terremoto ha la particolare caratteristica di essere una “doppietta”, un fenomeno noto per la sua distruttività. Tuttavia, le analisi sismiche sono ancora in corso per determinare se si sia trattato di due terremoti distinti o di eventi collegati. La costruzione degli edifici gioca un ruolo cruciale nell’entità dei danni: molti edifici a Caracas e La Guaira sono stati eretti senza seguire criteri antisismici moderni, accrescendo la vulnerabilità della popolazione.
Circa l’80% della popolazione vive in aree sismiche vicine a faglie pericolose, aumentando il rischio di “effetti domino” in caso di crolli. Gli eventi sismici hanno compromesso anche le infrastrutture critiche, generando incendi e ostacolando le operazioni di soccorso. L’inefficienza della manutenzione delle strutture, risultato della crisi economica del paese, ha esacerbato le difficoltà nella risposta alle emergenze.
Gli esperti sottolineano che sebbene i terremoti siano fenomeni naturali, l’intensità dei loro effetti è profondamente influenzata dalle scelte umane. L’adeguata preparazione e costruzione di edifici antisismici avrebbero potuto mitigare i danni. A confronto, il Giappone, pur essendo un paese sismicamente attivo, riesce a mantenere tassi di danno inferiori grazie a severe normative edilizie e un sistema di allerta tempestivo.
Per il Venezuela, che affronta gravi difficoltà economiche, i recenti eventi hanno evidenziato non solo la vulnerabilità della sua infrastruttura, ma anche la necessità urgente di riforme per prevenire futuri disastri devastanti.