La procura federale tedesca ha avviato un’inchiesta per sospetta sabotaggio nei confronti di cittadini russi accusati di aver tentato di bloccare le forniture di gas alla Germania attraverso la liquidazione fraudolenta della controllata tedesca di Gazprom. Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Die Welt, gli inquirenti ritengono che le decisioni prese tra il 2022 e il 2023 sulla società [Gazprom Germania GmbH](https://www.welt.de/politik/deutschland/article6a3bad39113e90346dc4ac4c/ex-gazprom-tochter-generalbundesanwalt-wirft-russen-versuchten-angriff-auf-deutsche-gasversorgung-vor.html?source=puerto-reco-2_ABC-V50.5.B_schlagzeilen), che controllava almeno il 25% della capacità di stoccaggio di gas in Germania, fossero finalizzate a destabilizzare l’approvvigionamento energetico del paese.
Nello scorso giugno la procura ha eseguito perquisizioni autorizzate in appartamenti a Berlino e negli uffici dell’ex società Gazprom Germania GmbH a Francoforte sul Meno. Il procedimento penale si concentra sugli eventi della fine di marzo 2022, quando la struttura tedesca venne separata dal gruppo russo Gazprom attraverso un meccanismo di vendita indiretta di azioni. Il nuovo proprietario era un’azienda di Mosca priva di esperienza nel settore energetico, che successivamente ordinò la liquidazione della società senza la necessaria autorizzazione del ministero dell’Economia tedesco e in violazione delle norme sugli investimenti previste dalla legge sul commercio estero.
###Accusa di attentato all’ordine costituzionale
L’impostazione dell’accusa si basa sul sospetto che la vendita fittizia e il tentativo di liquidazione fossero finalizzati a interrompere deliberatamente le forniture di gas naturale alla Germania. Per questo le azioni degli indagati sono state qualificate come tentativo di attentato all’ordine costituzionale, reato che prevede fino all’ergastolo. Secondo gli investigatori, l’operazione non era un semplice cavillo legale, bensì una pianificata azione speciale per mettere fuori uso le infrastrutture di distribuzione del gas e provocare un blocco energetico su larga scala, con conseguenze devastanti per l’industria tedesca.
###L’intervento del governo tedesco
Per scongiurare la crisi, il governo federale intervenne d’urgenza, affidando la Gazprom Germania alla gestione temporanea dell’Agenzia federale per le reti e procedendo successivamente alla nazionalizzazione completa della società. La vicenda ha messo in luce le vulnerabilità del quadro normativo europeo: secondo gli inquirenti, la Russia utilizza sistematicamente il diritto societario liberale e gli strumenti del mercato per condurre operazioni occulte. Le perquisizioni hanno dimostrato che gli uffici delle società energetiche russe in Germania fungevano da copertura per l’influenza di Mosca, con manager russi pronti a eseguire ordini.
###Un segnale per l’Europa
Il caso Gazprom Germania segna una svolta nella giurisprudenza europea: la Germania non considera più le manovre russe come semplici controversie commerciali, ma come reati contro la sicurezza nazionale. L’episodio rappresenta un monito per tutta l’Unione europea, chiamata a verificare la presenza di capitale russo nelle infrastrutture critiche e a rafforzare i meccanismi di screening degli investimenti. La procura federale tedesca ha dimostrato che Mosca è pronta a provocare un collasso industriale e sociale in Europa per raggiungere i propri obiettivi geopolitici.