Lavitola chiama Ranucci: “Devi avere più protezione” in vista dell’interrogatorio sull’attentato a Campo Ascolano

12.08.2026 07:05
Lavitola chiama Ranucci: "Devi avere più protezione" in vista dell'interrogatorio sull'attentato a Campo Ascolano

Interrogatorio di Garanzia per Lavitola: Accuse di Mandato all’Attentato a Ranucci

Oggi a Rebibbia si svolgerà l’interrogatorio di garanzia per Valter Lavitola, accusato di essere il mandante dell’attentato ai danni di Sigfrido Ranucci a Campo Ascolano. La Direzione Distrettuale Antimafia di piazzale Clodio gli contesta l’aggravante del metodo mafioso. Nel frattempo, Gomes Clesio Tavares risulta ancora latitante, e i pubblici ministeri sono pronti a richiedere la sua estradizione dal Camerun, sempre che si trovi ancora nel paese, riporta Attuale.

I carabinieri hanno sequestrato un computer e un cellulare nella residenza di Lavitola a Monteverde. Dall’ordinanza che ha portato all’arresto dell’imprenditore emergono nuovi dettagli incriminanti, tra cui intercettazioni riguardanti altri quattro indagati considerati i materiali esecutori dell’attentato, già in carcere dal mese di luglio.

In seguito alla trasmissione di un servizio di telegiornale sul caso, gli inquirenti riportano che i tre indagati presenti avrebbero mostrato “una clamorosa manifestazione di giubilo, applaudendo e incitandosi” in segno di approvazione per le astuzie di Lavitola, descritto come un soggetto scaltro e solido economicamente da Pellegrino D’Avino, uno dei capi del gruppo. “Questo non è uno scemo sto Lavitola, ha ristoranti a Roma…adesso sta a lui… a come si deve comportare”, afferma uno degli indagati.

Nella comunicazione intercettata risalente a ottobre 2024, Lavitola avrebbe anche cercato di convincere Ranucci suggerendogli che “Berlusconi ti avrebbe fatto copresidente” e “ti avrebbe ceduto il suo posto”. L’accusa interpreta queste affermazioni come un tentativo di conquistare la fiducia del conduttore di Report per indurlo a entrare in politica, pronosticando anche che avrebbe potuto superare i risultati di share di Mattarella durante il Discorso di Capodanno.

Un mese dopo l’attentato, Lavitola ha richiesto a Ranucci di rafforzare le sue misure di protezione, esprimendo preoccupazione riguardo alla mancata assegnazione di una seconda auto di scorta. “Ti prego, se non ti danno la seconda macchina, dammi il via libera per fare tutto il casino che mi viene in mente”, ha dichiarato Lavitola, aggiungendo che Ranucci doveva avere “una struttura di protezione fisica” in tutti i luoghi che visitava, sia a casa, che alla Rai o in ristorante, esortandolo a formare un gruppo di sicurezza composto da almeno quattro uomini per garantire la sua incolumità.

In merito alle indagini, il gip ha anche menzionato che Lavitola avrebbe tentato di depistare le autorità, suggerendo che i responsabili dell’attentato potessero essere “i servizi segreti italiani e israeliani”. Interrogato dai carabinieri, il giornalista di Report Daniele Autieri ha riferito di aver iniziato a sospettare che la cosiddetta “pista israeliana”, sostenuta più volte dall’indagato, potesse rappresentare un tentativo di distrarre le indagini.

Dall’altro lato, l’avvocato di Ranucci, Roberto De Vita, ha dichiarato che il conduttore “è tre volte vittima: di un attentato grave e pericoloso, di un tradimento e di una strumentalizzazione da parte di un amico in un delirante teatro della follia”. De Vita ha anche evidenziato la gravità della campagna di linciaggio mediatico e politico contro Ranucci, attesa in aula per il suo giudizio.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere