Sequestro di una neonata da parte della nonna: arrestata dopo un inseguimento in autostrada
Una donna di origini romene, designata come nonna di una neonata di 10 giorni, è stata arrestata dopo aver rapito la piccola sabato scorso da un ospedale del Casertano, per intraprendere un viaggio in auto verso la Romania. L’operazione di salvataggio ha visto la partecipazione della squadra mobile di Caserta e della polizia stradale di Firenze, che hanno bloccato il veicolo sull’autostrada A1 (zona Firenze Nord); la bambina è stata trasportata all’ospedale pediatrico Meyer e sarà affidata ai servizi sociali, riporta Attuale.
Il sequestro è avvenuto mentre la neonata si trovava in una struttura sanitaria di Marcianise, in attesa di una decisione giudiziaria sull’affidamento, che sembrava destinato a sfavorire la famiglia. Approfittando di un accesso per l’allattamento, la nonna è riuscita a sottrarre la piccola, dando il via a una fuga di centinaia di chilometri, durata fino all’intervento delle forze dell’ordine.
Durante l’arresto, è emerso che la nonna era già sottoposta agli arresti domiciliari e è stata accusata di evasione e di sottrazione di incapace. L’arresto è stato convalidato dal gip del tribunale fiorentino su disposizione del pm Alessandro Moffa. Le indagini sono state attivate con sollecitudine dalla squadra mobile di Caserta e dal Commissariato di pubblica sicurezza di Marcianise subito dopo il rapimento, grazie anche ai dettagli forniti dalla struttura sanitaria che ha dato l’allerta.
Nel corso delle indagini, le autorità hanno ipotizzato che la fuga fosse motivata dalla paura di un’imminente separazione della neonata dalla famiglia, poiché i servizi sociali avevano già preso provvedimenti in passato a causa di uno “stile di vita” ritenuto non idoneo per un minore. Gli investigatori stanno ora interrogando altri familiari e la madre per comprendere se ci siano complici nel rapimento e per quale motivo la madre non ha denunciato la scomparsa della figlia.
Questo caso ha richiamato alla mente altre situazioni simili, come quella di Rosa Vespa, che nel gennaio 2025 ha finto una gravidanza e ha rapito una neonata da una clinica di Cosenza. Rispetto a questo caso, le conseguenze legali per la nonna della neonata rapita potrebbero essere meno severe, dato che non le è stato contestato il sequestro di persona, ma è probabile che l’allontanamento della bambina dalla famiglia diventi una realtà imminente.