Continua l’ondata di aggressioni ai controllori degli autobus in Italia
Piacenza, 27 giugno 2026 – G. V., un controllore di 58 anni, è stato aggredito recentemente mentre svolgeva il suo lavoro. Il fatto è avvenuto su un autobus della linea 16, dove un passeggero senza biglietto ha reagito violentemente, spingendo e tentando di colpirlo. G. V. ha evitato la reazione, ma le urla dei passeggeri terrorizzati hanno richiamato l’intervento delle forze dell’ordine, riporta Attuale.
La dinamica dell’aggressione
Il controllore ha raccontato che mentre saliva a bordo del mezzo, il passeggero, un extracomunitario di circa 40 anni, si è rifiutato di mostrare i documenti. “Ha iniziato a spintonarmi e ha cercato di colpirmi”, ha detto G. V. “Io non ho reagito, ho solo cercato di mettere in sicurezza gli altri passeggeri”.
Un fenomeno allarmante
Questo episodio non è isolato. G. V. ha affermato di avere già subito agguati in almeno 8-9 occasioni durante i suoi 13 anni di attività come controllore, dopo aver lavorato per trent’anni come autista. “Negli ultimi anni gli attacchi fisici sono aumentati e ho dovuto ricorrere anche a cure mediche”, ha aggiunto.
La percezione della professione
Malgrado le aggressioni, G. V. mantiene la passione per il suo lavoro e dichiara di non aver mai pensato di abbandonarlo. “È vero, ci sono molte difficoltà, ma faccio sempre il mio dovere”, ha dichiarato. Tuttavia, suggerisce che un miglioramento della formazione civica e un intervento più rapido delle forze dell’ordine potrebbero fare la differenza. “Indossare una divisa potrebbe aiutare a guadagnare rispetto”, ha osservato.
Reazione e responsabilità
Dopo aver assistito un’altra collega aggredita, G. V. ha sottolineato che la violenza nei mezzi pubblici è un problema che riguarda tutto il sistema. “È fondamentale che si comprenda l’importanza del nostro ruolo”, ha spiegato, mentre la multa per chi viaggia senza biglietto ammonta a 75 euro più il costo del biglietto. “Tuttavia, se qualcuno non ha nulla, quei soldi non saranno mai recuperati”, ha concluso.
Frustrazione e determinazione
Nonostante le esperienze negative, il controllore afferma di non sentirsi frustrato. “Vedo ogni giorno persone che capiscono il mio ruolo e mi ringraziano dopo aver ricevuto una sanzione. Cerco sempre di essere un osservatore e un ‘psicologo’ del mio lavoro”, ha affermato, dimostrando un impegno costante per la sicurezza e il rispetto reciproco nei mezzi pubblici.