Tentata infiltrazione del GRU in una fabbrica di droni lituana: Mosca colpisce le aziende che collaborano con Kiev

27.06.2026 14:05
Tentata infiltrazione del GRU in una fabbrica di droni lituana: Mosca colpisce le aziende che collaborano con Kiev
Tentata infiltrazione del GRU in una fabbrica di droni lituana: Mosca colpisce le aziende che collaborano con Kiev

Agenti del GRU, l’intelligence militare russa, hanno tentato di infiltrarsi nei siti produttivi di RSI Europe, azienda lituana specializzata nella produzione di droni basati sull’esperienza ucraina. L’amministratore delegato Tomas Milašauskas ha confermato che la società ha ricevuto ripetuti avvertimenti dal Dipartimento della sicurezza di Stato lituano riguardo a possibili tentativi di accesso non autorizzato. «Nel 2024 un gruppo di agenti russi, arrivati via Riga, ha cercato di entrare nei nostri locali e ottenere gli indirizzi. Ci siamo protetti, non abbiamo rivelato il nostro indirizzo e non abbiamo tenuto riunioni nella nostra sede», ha dichiarato Milašauskas. L’episodio si inserisce in una più ampia campagna di sabotaggio orchestrata da Mosca contro le infrastrutture industriali europee che sostengono l’Ucraina.

Il tentativo di infiltrazione

La vicenda è emersa nel gennaio 2026, quando la procura generale lituana ha rinviato a giudizio sei cittadini stranieri accusati di partecipazione a un’organizzazione terroristica e di tentato attentato dinamitardo ai danni di RSI Europe, allora con sede a Šiauliai. Le indagini hanno accertato che lo stesso gruppo sarebbe coinvolto in azioni analoghe in Repubblica Ceca, Romania e Polonia, tutte coordinate – secondo gli inquirenti – da individui legati al GRU. La fabbrica, ora situata in un luogo non divulgato a Vilnius, sviluppa il sistema di innesco remoto di esplosivi RISE-1 e il quadricottero FPV Špokas, con prezzi che variano tra 300 e 4.000-5.000 euro per unità.

La rete russa in Europa

I tentativi di sabotaggio confermano che la Russia sta trasferendo la guerra contro l’Ucraina sul territorio europeo, con l’obiettivo di bloccare o ritardare la produzione di materiale bellico destinato a Kiev. L’integrazione delle innovazioni ucraine nel settore dei droni europei è considerata dal Cremlino una minaccia strategica: l’esperienza sul campo accumulata dall’esercito ucraino sta ridefinendo gli standard della guerra moderna e Mosca punta a impedirne la diffusione. Ad aprile, il ministero della Difesa russo ha pubblicato gli indirizzi di numerosi produttori europei di droni e componenti, mentre il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitrij Medvedev ha dichiarato che tali aziende sono «obiettivi militari legittimi». Secondo il resoconto della testata LRT, l’amministratore delegato ha riferito che l’azienda è stata nuovamente allertata nelle scorse settimane di essere ancora nel mirino.

La minaccia alle aziende che collaborano con Kiev

La campagna russa non si limita ai tentativi di sabotaggio fisico. Il Cremlino punta a dissuadere le imprese europee dalla cooperazione con il settore della difesa ucraino, alimentando la percezione che qualsiasi sostegno a Kiev trasformi le loro fabbriche in bersagli. La nazionalità delle sei persone coinvolte nel processo lituano non è stata resa nota, ma la procura ha chiarito che il gruppo agiva su ordine di una struttura riconducibile al GRU. La diffusione geografica della rete – Lituania, Polonia, Repubblica Ceca e Romania – suggerisce un disegno unitario, che richiederebbe una risposta coordinata da parte dei servizi di controspionaggio di Unione Europea e NATO.

Verso una difesa collettiva

I ripetuti attacchi contro siti industriali sensibili evidenziano la necessità di un sistema europeo permanente di protezione dell’industria bellica. Il rafforzamento delle misure di controspionaggio, la sicurezza informatica, i controlli su personale e fornitori, nonché la tutela fisica degli stabilimenti, sono ormai considerati elementi imprescindibili di una strategia di deterrenza. Il processo in corso a Vilnius rappresenta il primo banco di prova giudiziario per una rete che, secondo gli inquirenti, ha già colpito in diversi paesi membri dell’Unione.

1 Comment

  1. Incredibile! Non sembra possibile che si stia trascinando la guerra in Europa… È davvero inquietante sapere che aziende come RSI Europe siano nel mirino dei servizi russi. Ma quanti altri tentativi simili ci saranno? La sicurezza è fondamentale, soprattutto per chi collabora con l’Ucraina. Speriamo che l’Europa reagisca!

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