Bologna, 19 luglio 2026 – La mobilitazione della gente del Pilastro è stata immediata. Oltre duecento persone si sono ritrovate in via Svevo, dove Abderrahim Fakir, 42 anni, è morto al culmine di un intervento di polizia, per chiedere giustizia. Slogan contro la polizia e il gesto di inginocchiarsi con il pugno alzato, ovvero le modalità di protesta del Black Lives Matter, nato dopo la morte di George Floyd a Minneapolis nel 2020. Come dire: quello di Abderrahim è “un assassinio di Stato”. In un quartiere già difficile per tante ragioni, i presenti hanno puntato il dito contro le forze dell’ordine e intonato preghiere per il defunto: “Lo hanno ucciso!”. Anche il Comitato Popolare Pilastro ha partecipato all’iniziativa della famiglia di Abderrahim, con la richiesta ad unica voce che: “Vengano accertate le responsabilità”, riporta Attuale.
L’invito di Lepore in piazza Nettuno col Pd
Ma quella di questa sera sembra essere solo un antipasto. Il sindaco Matteo Lepore, infatti, ha invitato i cittadini “a ritrovarci domani in piazza Nettuno, alle 19, per essere vicini alla comunità del Pilastro in un momento così doloroso. Ritroviamoci per chiedere verità e giustizia sulla morte di Abderrahim Fakir per affrontare uniti questa tragedia come Bologna sa fare”. Sollecitazione subito raccolta dal Pd di Bologna, con il segretario Enrico Di Stasi (“Saremo in piazza”).
La vicinanza ai famigliari anche da parte di de Pascale
Poche ore prima, nella nota congiunta con il presidente della Regione, Michele de Pascale, il sindaco aveva espresso “vicinanza ai familiari della persona deceduta e a tutta la comunità del Pilastro. È fondamentale che venga fatta piena luce sui fatti. Confidiamo nel lavoro delle istituzioni competenti affinché ogni circostanza venga accertata con la massima rapidità, rigore e trasparenza”. Stessa linea dai parlamentari Pd Andrea De Maria (“Massima fiducia nella magistratura”), Virginio Merola (“Serve tempestivo chiarimento”) e Sandra Zampa (“Mi unisco alla richiesta di verità, sarò idealmente in piazza”).
Bignami (FdI) ha ringraziato le forze dell’ordine
Sull’altra sponda politica, il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami: “La morte di una persona è sempre un evento drammatico. Attendiamo l’esito delle doverose verifiche in corso, ma da quanto è dato comprendere l’intervento delle Forze dell’Ordine, richiesto dai cittadini e a cui dei cittadini hanno contribuito, risulta condotto con professionalità e modalità consone al tipo di esigenza posta”. Bignami fa sapere di aver telefonato anche al Questore, per esprimere vicinanza ai due poliziotti autori dell’intervento, “ringraziandoli per l’impegno che quotidianamente dedicano alla tutela della sicurezza dei cittadini”.
Ilaria Cucchi porta il caso in Parlamento
E se Rifondazione comunista rievoca addirittura l’ICE di Trump, il caso finirà in Parlamento grazie a Ilaria Cucchi (Avs): “Mi auguro che non sia l’ennesimo caso come quelli di Riccardo Magherini o a Federico Aldrovandi”.
La dichiarazione della polizia
Poi, tocca ai sindacati di polizia. “Occorrono indagini per verificare l’esatta dinamica dell’accaduto. Perciò saranno fondamentali i filmati delle bodycam, da noi fortemente volute – così Tonino Guglielmi (Sap) –. Quando muore qualcuno è sempre una tragedia che comprende familiari, operatori e società. Questi accadimenti non dovrebbero mai capitare”. “Piena vicinanza ai colleghi coinvolti nell’intervento – scandisce Pasquale Palma (Siulp) –, nella consapevolezza che ogni operatore della polizia svolge quotidianamente il proprio servizio in contesti caratterizzati da elevata tensione. Ma anche vicinanza ai familiari della persona deceduta”. “Quello che è accaduto resta evidentemente un dramma per tutti, forze dell’ordine comprese – ha aggiunto Leo Pesce, segretario Coisp –. Gli accertamenti preliminari consentiranno di confermare la piena legittimità del loro operato”.
red. cro.