Premiati a Venezia: Gisèle Pelicot e sua figlia ricevono il DVF Award
DALLA NOSTRA INVIATA
PARIGI – Gisèle Pelicot, simbolo di resilienza e testimonianza nel panorama della lotta contro la violenza di genere, ha ricevuto il DVF Award a Venezia, insieme alla figlia Caroline Darian. La stilista Diane von Furstenberg riconosce ogni anno donne straordinarie per il loro coraggio. Pelicot, che ha vissuto per anni sotto un regime di violenza domestica, continua a combattere per la giustizia e il supporto alle vittime. «Ogni premio che ricevo lo dono all’associazione di mia figlia Caroline contro la sottomissione chimica», riporta Attuale.
Tra i giornali letti e la musica ascoltata, Gisèle descrive una vita che, sebbene segnata da esperienze traumatiche, è permeata da momenti di normalità e gioia. «Faccio colazione, leggo i giornali, ascolto musica… sono sempre “Gigì”», afferma, rifiutando di lasciarsi definire dalla sua fama. La sua storia ha reso Pelicot un’icona per molte donne che hanno vissuto situazioni analoghe.
Il passato di Pelicot è drammatico. Scoprì, attraverso una chiamata della polizia, che il marito Dominique l’aveva abusata per anni, sedandola e filmando gli abusi. La sua decisione di non tenere il processo a porte chiuse l’ha trasformata in portavoce della causa delle vittime di violenza, mettendo in luce un problema che colpisce molte donne.
La questione del perdono è complessa. Gisèle ha più volte espresso il desiderio di visitare il marito in carcere, ma si scontra con le difficoltà burocratiche e di sicurezza. «Il mio avvocato sta organizzando l’incontro», spiega, anticipando che molti dei suoi interrogativi rimangono senza risposta. Analizzando la natura del suo matrimonio, afferma: «Ha continuato per 11 anni senza volersi curare, la pianificazione meticolosa degli abusi era incredibile».
Oggi, Pelicot guarda avanti, ma le ferite e le cicatrici del passato rimangono profonde. Con l’aiuto della figlia, ha fondato un’associazione per aiutare altre vittime a ottenere supporto e cure adeguate. «Ci vuole tempo; non sapremo mai con certezza quello che le è successo. Ma so che non c’entra con quello che è accaduto a me», dice, cercando di ricucire il rapporto con Caroline.
Il caso Pelicot ha avuto un impatto significativo anche sulla legislazione francese riguardante lo stupro, introducendo il concetto di consenso, ma la strada da percorrere è ancora lunga. «È fondamentale non solo cambiare le leggi, ma anche la mentalità delle persone», afferma Gisèle, sottolineando quanto sia necessaria una revisione culturale più profonda. La sua lotta prosegue, con l’obiettivo di ispirare e facilitare il cambiamento sociale necessario per proteggere le donne dalla violenza.