Intensificazione dei bombardamenti russi su Kyiv: otto giorni consecutivi di attacchi
A partire dalla scorsa settimana, la Russia ha bombardato Kyiv per otto giorni consecutivi. I bombardamenti sono cominciati giovedì scorso e hanno colpito la capitale ucraina, con attacchi che si sono protratti anche in pieno giorno. Oltre a Kyiv, la Russia continua a colpire altre città ucraine, riporta Attuale.
La capitale, ormai abituata ai bombardamenti, ha visto un aumento della frequenza e della potenza distruttiva degli attacchi. Gli abitanti sono costretti a cercare rifugio ogni volta che suonano le sirene, ma molti ora ignorano gli allarmi, adottando un atteggiamento di fatalismo. Tuttavia, otto giorni consecutivi di bombardamenti rappresentano un evento eccezionale nel contesto del conflitto, con decine di vittime tra civili e danni ingenti a edifici residenziali e strutture pubbliche.
I recenti attacchi hanno avuto un carattere particolarmente prolungato. Tradizionalmente, i bombardamenti notturni durano solo poche ore, ma nella notte tra lunedì e martedì si sono protratti per oltre 12 ore, creando un clima di panico e incertezza tra i cittadini. Gli attacchi hanno avuto anche un impatto significativo sulla vita quotidiana, con la popolazione costretta a interrompere attività lavorative e scolastiche, e a ritardare l’accesso ai servizi essenziali.
Secondo alcuni analisti, la lunghezza di questi bombardamenti segna un cambio di tattica da parte della Russia, che sta passando dall’invio di sciami di droni a attacchi più frequenti ma meno massicci. Questa strategia costringe le autorità e i cittadini a rimanere costantemente in allerta, complicando ulteriormente la situazione nella capitale.
Gli attacchi prolungati indicano un’intensificazione della guerra aerea. Negli ultimi mesi, la Russia ha incrementato significativamente gli attacchi, con il presidente Vladimir Putin che ha annunciato una campagna «massiccia» contro le infrastrutture energetiche ucraine in vista dell’inverno. Nonostante ciò, l’Ucraina sta rispondendo, con forze aeree che colpiscono le infrastrutture petrolifere russe nel tentativo di esercitare pressione sull’economia avversaria.
Un aspetto critico per l’Ucraina, di fronte all’aumento degli attacchi, è la carenza di mezzi per intercettare i missili russi. Se da un lato i droni possono essere abbattuti relativamente facilmente, i missili, specialmente quelli balistici, necessitano di missili intercettori per poter essere distrutti in volo. Tuttavia, la disponibilità di tali intercettori è drasticamente ridotta, con l’Ucraina che ha già segnalato una carenza di mezzi di difesa forniti da Stati Uniti ed Europa, complicata da motivi politici e problemi di produzione.