L’Anm critica il governo: “Attacchi scomposti dopo la decisione sulla custodia”

03.09.2026 05:45
L'Anm critica il governo: "Attacchi scomposti dopo la decisione sulla custodia"

Procura di Torino impugna decisione su molestatore ritenendo necessaria custodia cautelare

La Procura di Torino ha deciso di impugnare la decisione del giudice per le indagini preliminari che ha disposto un obbligo di firma per un uomo bengalese di 42 anni, accusato di molestie su una ragazzina di 13 anni. Luomo, che ha mostrato comportamenti collaborativi e di pentimento, è ritenuto un serio pericolo per la comunità, considerando la gravità delle accuse e il rischio di reiterazione del reato, riporta Attuale.

Il pm Paolo Cappelli ha sottolineato l’urgenza di una misura più restrittiva, citando un caso che ha coinvolto due vittime in meno di un’ora, dimostrato dai filmati dell’impianto di videosorveglianza del minimarket. La legge italiana considera violenza sessuale anche un bacio non consensuale, rendendo la situazione ancora più allarmante.

La decisione del giudice ha suscitato una reazione bipartisan, con richieste di chiarimento al ministero della Giustizia e l’intervento del premier Giorgia Meloni, che ha espresso preoccupazione per la gestione della violenza sulle donne. L’Associazione Nazionale Magistrati ha criticato l’invio degli ispettori, definendolo inappropriato e sottolineando che il procedimento può essere contestato secondo le normative vigenti.

Il presidente Giuseppe Tango ha chiarito che la decisione del giudice non deve essere interpretata come una sentenza definitiva. La polemica intorno alla questione evidenzia un conflitto tra le posizioni della magistratura e le aspettative governative, con attacchi a dichiarazioni ritenute eccessive da parte di esponenti del governo. È un tema delicato, richiedente un approccio equilibrato nell’affrontare la violenza contro le donne e le relative procedure legali.

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