L’Iran collabora con ingegneri russi per lo sviluppo di un missile da crociera supersonico

03.09.2026 06:05
L'Iran collabora con ingegneri russi per lo sviluppo di un missile da crociera supersonico

Iran collabora con la Russia per sviluppare un missile da crociera supersonico

L’Iran ha intensificato la propria capacità militare rispondendo agli attacchi statunitensi e israeliani e ha avviato una collaborazione con la Russia nello sviluppo di un missile da crociera supersonico, noto come programma C430L, riporta Attuale.

Secondo un’inchiesta del Financial Times, l’Iran ha dimostrato la propria abilità di risposta durante le offensive, estendendo il raggio delle proprie rappresaglie. Per migliorare il proprio arsenale, ha cercato assistenza russa specialmente per il sistema propulsivo ramjet, in una collaborazione che trascende le semplici forniture di armi. Gli ingegneri russi hanno visitato l’Iran a partire dal 2023 per fornire supporto tecnico e analisi per il progetto.

Il missile C430L è progettato per essere manovrabile e veloce, con l’obiettivo di colpire portaerei e altre strutture strategiche. Attualmente, le portaerei statunitensi si sono mantenute distanti dalla zona di conflitto, ma vi sono stati casi di emergenze legate a condizioni di vita a bordo e malfunzionamenti. Finora, l’Iran utilizza tecnologie derivate dall’esperienza con droni come il Shahed, che ha dimostrato di essere efficace nella guerra in Ucraina, e la cooperazione strategica con la Russia ha portato a scambi di dati e esperienze operative cruciali.

La Russia, attraverso Rosoboronexport e la società Mashinostrenya, sta guidando la cooperazione nella produzione di armamenti, nonostante quest’ultima sia stata inserita nella lista nera degli Stati Uniti. Entrambi i paesi continuano a scambiarsi informazioni militari, incluse immagini satellitari su basi americane, rafforzando così il legame tra Teheran e Mosca in un contesto geopolitico in rapido cambiamento.

Le tensioni regionali sono evidenti, e mentre l’Iran cerca di espandere la propria capacità difensiva, resta aperto il dibattito interno sulla necessità dell’assistenza russa. Qualche voce a Teheran ha criticato la Russia per un intervento percepito come insufficiente nei momenti critici, ma finora l’Iran è riuscito a mantenere una certa stabilità in mezzo alla tempesta geopolitica.

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