Assoluzione per Yorgen Fenech nell’omicidio di Daphne Caruana Galizia
Yorgen Fenech, erede della holding Tumas Group, è stato assolto dall’accusa di essere il mandante dell’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, uccisa il 16 ottobre 2017 da un’autobomba, riporta Attuale.
Il verdetto è stato emesso da una giuria composta da nove membri, che ha scagionato Fenech dalle accuse di cospirazione e complicità nell’attentato. Gli esecutori materiali sono stati arrestati sei settimane dopo l’omicidio.
Fenech, un magnate i cui interessi commerciali si estendono dai settori energetico a quello turistico, era stato arrestato sul suo yacht nel 2019 mentre tentava di lasciare Malta. I pubblici ministeri sostenevano che avesse ordinato l’omicidio perché Caruana Galizia stava per pubblicare articoli compromettenti riguardanti suo zio.
La giuria ha deliberato per poco più di otto ore, raggiungendo un verdetto di non colpevolezza con 8 voti contro 1. Finora, cinque persone sono state condannate in relazione all’omicidio, inclusi Robert Agius e Jamie Vella, che hanno ricevuto l’ergastolo per aver fornito l’esplosivo.
Un rapporto di 437 pagine del 2021, redatto da una commissione di tre giudici, ha evidenziato come lo Stato abbia fallito nel suo dovere di proteggere Caruana Galizia, esponendola a attacchi personali e creando un “clima favorevole” al suo assassinio. Le indagini hanno rivelato che i mandanti godessero di protezione ai più alti livelli governativi.
La famiglia Caruana Galizia ha espresso il proprio disappunto per l’assoluzione di Fenech, affermando che ciò nega a Daphne “la giustizia che merita”. I familiari hanno sottolineato che, nove anni dopo l’omicidio, i fallimenti istituzionali rimangono irrisolti e hanno chiesto riforme per prevenire ulteriori perdite di vite.
L’omicidio della giornalista ha provocato una crisi politica che ha portato alle dimissioni dell’allora primo ministro Joseph Muscat nel gennaio 2020, in seguito alla crescente indignazione e alle proteste di massa per i presunti tentativi di proteggere amici e alleati dalle indagini.