Autopsia rivela che il padre ha sparato nella tragedia di Roma, dubbi su coinvolgimento della madre

04.09.2026 05:45
Autopsia rivela che il padre ha sparato nella tragedia di Roma, dubbi su coinvolgimento della madre

Tragico caso di omicidio-suicidio a Roma: nuove evidenze dall’autopsia

Tracce di polvere da sparo sono state trovate sulla mano del padre, con residui anche su quella della madre. L’autopsia effettuata sui membri della famiglia trovati senza vita a Roma, nel quartiere di Pietralata, il 31 agosto scorso, offre qualche chiarimento ma non dissolve tutti i dubbi sul duplice omicidio-suicidio che ha coinvolto Luca Abbasciano, 42 anni, la moglie Valentina Pambianco, 41 anni, e la loro figlioletta Bianca, di 5 anni, affetta da una grave disabilità. I dettagli emergono mentre le indagini proseguono, riporta Attuale.

Secondo quanto emerso dall’esame autoptico, sono stati esplosi tre colpi di arma da fuoco, tutti alla testa, il che suggerisce una pianificazione a lungo termine e un’esecuzione avvenuta in pochi istanti. L’allerta era scattata da alcuni parenti preoccupati, poiché né Luca né Valentina rispondevano alle chiamate da diversi giorni.

La polizia, basandosi sui risultati delle analisi della polvere da sparo, concentra ora l’attenzione su Luca come principale responsabile dell’accaduto. Tuttavia, l’identificazione di particelle sulla madre apre ad un’altra possibilità: Valentina potrebbe aver avuto un ruolo attivo nella tragica vicenda.

I medici legali, sotto la direzione del professor Vittorio Fineschi, hanno effettuato ulteriori prelievi per condurre accertamenti aggiuntivi i cui risultati sono attesi nelle prossime settimane. Le autorità continuano a esplorare tutte le possibilità riguardo la dinamica degli eventi, mantenendo alta l’attenzione su questo caso straziante che ha scosso la comunità locale.

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