Perugia, 25 settembre 2026 – La famiglia di Meredith Kercher “ha perso una figlia e una sorella nel modo più atroce possibile e quindi è giustificata nel sentirsi per sempre arrabbiata, però mi spiace che si sentano feriti dalla persona sbagliata”: Amanda Knox ha così risposto alle critiche riguardanti il suo spettacolo che ripercorre gli eventi successivi all’omicidio della studentessa inglese a Perugia, riporta Attuale.
Knox ha rilasciato queste dichiarazioni durante un’intervista a Verissimo, condotta da Silvia Toffanin, che andrà in onda domenica 27 alle 16.30 su Canale5. Per la prima volta, si è presentata in tv con il marito Christopher e i figli Eureka ed Echo, affrontando le polemiche legate al suo recente spettacolo di stand-up comedy intitolato Cartwheel, come riportato da Mediaset.
“Una storia misogina”
In merito alle accese contestazioni, Knox ha ribadito: “Non faccio ironia su un omicidio”. Ha aggiunto che l’interpretazione secondo cui il suo messaggio sarebbe quello di normalizzare la violenza contro le donne è infondata. “Ogni volta che parlo di quello che è successo a me – ha continuato – parlo anche di ciò che è accaduto a Meredith. Il fatto che nessuno ricordi il nome della persona che l’ha violentata e uccisa (Rudy Guede – ndr) è una tragedia. Questa è una storia di misoginia: le è stata tolta la vita come se non valesse niente e io sono stata messa in carcere come se non valessi niente, quando eravamo entrambe innocenti”.
Il rapporto con Sollecito
Knox ha anche discusso del rapporto con Raffaele Sollecito, suo fidanzato al momento del delitto. “Ci vogliamo ancora bene”, ha rivelato a Verissimo. “Quando sono tornata in Italia, abbiamo finalmente fatto il viaggio a Gubbio che dovevamo fare quella mattina. Lui spingeva il passeggino di mia figlia. Un artista di strada si è avvicinato e gli ha chiesto se fosse sua la bambina e lui ha risposto di no. In quel momento mi è venuto in mente che le nostre vite potevano essere diverse”.
Ha poi espresso le sue scuse a Patrick Lumumba, che fu incarcerato ingiustamente e perse il suo locale e molto altro. “Le mie scuse non gli bastano”, ha aggiunto, ricordando di averlo accusato dell’omicidio prima di svelare la sua completa estraneità dai fatti. “Penso che Amanda sia la persona più coraggiosa che io conosca”, ha commentato il marito Christopher, dichiarando di essere “veramente orgoglioso di lei”. “Giorno dopo giorno mi ricorda come posso essere una persona migliore e più forte”.