Baiba Braže: attacchi ibridi russi mirano a dividere la società e minare la sicurezza in Europa

04.09.2026 02:05
Baiba Braže: attacchi ibridi russi mirano a dividere la società e minare la sicurezza in Europa

La ministra degli Esteri lettone: dobbiamo ridurre la presenza di russi in Europa

Baiba Braže, ministra degli Esteri della Lettonia, ha affermato che la presenza russa in Europa deve essere ridotta, mentre è in visita a Roma per incontrare il suo collega Antonio Tajani. Braže, proveniente da un paese che ha vissuto attacchi ibridi russi, ha messo in guardia sulla crescente minaccia, dopo che le autorità lettone hanno chiesto ai cittadini di restare al chiuso a causa di incursioni aeree militari russe. Recentemente, droni carichi di esplosivo hanno sorvolato il territorio lettone, riporta Attuale.

I paesi baltici, insieme a Germania, Polonia e gran parte dell’Unione europea, sono nel mirino della Russia. “Hanno vari obiettivi”, ha spiegato Braže. “Vogliono minare il senso di sicurezza nei paesi europei e dimostrare che possono provocare situazioni inquietanti in qualsiasi momento e luogo”. Tuttavia, ha avvertito che i tentativi russi di destabilizzazione dovranno affrontare azioni di contrasto.

La ministra ha anche discusso degli attacchi ibridi della Russia contro vari paesi, sottolineando che mirano a dividere la società e a ridurre il sostegno per l’Ucraina. “Stanno cercando di sondare il terreno per capire fino a che punto possono provocare senza scatenare una risposta da parte nostra”, ha aggiunto.

Per fare fronte a questi attacchi, Braže ha affermato che ogni paese può attuare proprie misure di sicurezza nazionali. “Ad esempio, nel Mar Baltico abbiamo aumentato significativamente la presenza navale per proteggere i cavi sottomarini”, ha detto, evidenziando che queste misure hanno già avuto successo nel prevenire danni.

Inoltre, ha proposto di concentrare gli sforzi sulla riduzione della presenza russa nei vari paesi. “Stiamo già limitando i visti per il personale diplomatico e per i consolati. Meno russi sono presenti, minore sarà la loro capacità di operare indisturbati”. Anche la Germania sta seguendo questa linea, chiudendo la Casa della Russia a Berlino.

Braže ha avvertito che i russi hanno iniziato a reclutare individui provenienti da paesi terzi per condurre azioni di sabotaggio minori che possono crescere in pericolosità. Ha descritto misure collettive che l’Unione Europea potrebbe adottare, inclusa la riduzione del numero di visti d’ingresso per i cittadini russi. “Non dovremmo concedere visti turistici ai familiari di militari russi coinvolti in Ucraina”, ha affermato.

Sebbene il governo italiano avesse delle riserve su questa proposta, Braže ha sottolineato l’importanza di considerare i rischi per la sicurezza europea derivanti dall’ingresso di tali individui. Durante l’intervista, si è discusso anche di come la Commissione Europea potrebbe mobilitare riserve congelate della Russia per sostenere l’Ucraina, specialmente in vista delle prossime elezioni in Francia.

Nel complesso, Braže ha evidenziato l’importanza di una risposta unitaria dell’Unione Europea di fronte alla crescente aggressione russa, sottolineando che la cooperazione e la preparazione sono essenziali per garantire la sicurezza dell’Europa.

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