Israele, ex generale Golan accusa Netanyahu: «Vogliono riscrivere la storia del 7 ottobre»

04.09.2026 01:46
Israele, ex generale Golan accusa Netanyahu: «Vogliono riscrivere la storia del 7 ottobre»

Intervista con Yair Golan: Pronto a ricostruire Israele dopo il voto del 27 ottobre

Dopo un incontro con la comunità araba, Yair Golan, ex generale e leader del partito Democratici, si è mostrato impegnato a ricostruire Israele dopo il voto del 27 ottobre. Durante la sua visita a Mishmar HaEmek, storica kibbutz della Galilea, ha dichiarato la sua intenzione di collaborare con Gadi Eisenkot e altri per affrontare le sfide future del Paese, riporta Attuale.

“Qui mi sento a casa,” ha affermato Golan, accogliendo calorosamente i membri della comunità. L’ex generale ha sottolineato che i kibbutz rappresentano un elemento chiave della storia della sinistra israeliana, un ideale di comunità che è stato messo alla prova dagli eventi del 7 ottobre, quando Hamas ha attaccato il festival Nova, causando la morte di 378 persone. Le accuse della moglie del premier, Sara Netanyahu, su una possibile conoscenza anticipata dell’assalto, lo hanno costretto a prendere posizione.

Golan ha dato 24 ore a Netanyahu per scusarsi, annunciando azioni legali e chiedendo 2,5 milioni di shekel per le famiglie delle vittime. “Ho saputo dell’attacco alle 6:29,” ha dichiarato. “Ho salvato sei ragazzi,” aggiungendo che il premier e sua moglie cercano di riscrivere la storia del 7 ottobre per evitare responsabilità.

In merito alle prossime elezioni, Golan ha espresso ottimismo riguardo alla possibilità di formare un governo di centro-sinistra, escludendo i partiti attualmente al governo. “Un governo di unità nazionale è indispensabile per riparare i danni degli ultimi quattro anni,” ha affermato. Inoltre, ha aperto la porta a una collaborazione con i partiti arabi, sottolineando i benefici di una coalizione inclusiva.

Golan ha anche criticato Netanyahu, dichiarando che il suo governo è stato il più radicale e incompetente della storia del Paese e ha promesso di ripristinare la legalità e l’ordine in Cisgiordania, affrontando il terrorismo di qualsiasi origine e rimuovendo gli insediamenti illegali.

In merito alla questione palestinese, Golan ha ribadito il suo sostegno alla soluzione dei due Stati come alternativa alla politica di annessione di Netanyahu. Ha evidenziato l’importanza di collaborare con partner regionali come Giordania ed Emirati Arabi Uniti per costruire un futuro di pace.

Riguardo al Libano e all’Iran, ha descritto il regime degli ayatollah come una minaccia e ha sostenuto che la diplomazia è essenziale per affrontare le sfide regionali, tra cui il programma nucleare iraniano. Golan ha infine suggerito l’adozione di un piano per smantellare Hamas, avvertendo che senza un’alternativa, l’organizzazione resterà al potere.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere