E se muore Raúl, cosa succede a Cuba?
Le domande si intensificano in Cuba mentre emergono preoccupazioni sulla salute di Raúl Castro, ex presidente del Paese, che attualmente ha 95 anni e si trova in ospedale. Voci sempre più insistenti circolano su un possibile grave deterioramento della sua condizione, con alcuni report che suggeriscono persino un ictus o la possibilità che l’ex leader sia già deceduto. Secondo il *Diario de las Américas*, lui sarebbe «assistito con apparecchiature per mantenerlo in vita», riporta Attuale.
Raúl Castro ha governato Cuba dal 2008 al 2018, ma ha continuato a influenzare la politica del paese anche dopo aver lasciato ufficialmente le cariche nel 2021. Nell’ultimo periodo ha limitato le sue apparizioni pubbliche, l’ultima avvenuta il 13 agosto scorso in occasione del centenario della nascita di Fidel Castro, in cui apparve visibilmente indebolito.
Se Raúl Castro dovesse morire, ciò potrebbe innescare conflitti interni tra diverse fazioni del regime cubano e i suoi potenziali successori. La stabilità politica di Cuba, finora garantita dalla sua figura e dall’unione compatta del regime attorno a lui, potrebbe subire gravi scosse. Gli esperti indicano che Raúl ha preparato il terreno per la successione, mirando ancora una volta a mantenere il potere all’interno della sua dinastia attraverso famigliari come i suoi nipoti, in stretta collaborazione con i militari e il Partito Comunista.
La possibile scomparsa di Raúl Castro rappresenterebbe la fine di un’era, segnando la perdita dell’ultimo esponente di rilevo della generazione che ha preso il potere con la Rivoluzione cubana del 1959. Attualmente, Cuba è ufficialmente governata dal suo successore Miguel Díaz-Canel, il quale ha assunto sia il ruolo di presidente che di leader del Partito Comunista. Tuttavia, la morte di Raúl rischierebbe di creare un vuoto di potere, accendendo tensioni in un apparato militare che ha garantito la stabilità regnante in cambio del controllo su importanti risorse economiche statali.
In questo contesto di incertezze, le pressioni interne ed esterne aumentano, con gli Stati Uniti che continuano a esercitare un impatto significativo sulle dinamiche dell’isola. La morte di Raúl Castro potrebbe evidenziare ulteriormente le sfide inevitabili che il governo cubano dovrà affrontare nel mantenere la sua autorità e il controllo in un contesto di crescente crisi economica e sociale, con un’amministrazione statunitense che ha già espresso un interesse per il futuro della leadership cubana.