Ulrich Siegmund: l’uomo più pericoloso della Germania?
A Tangermünde, Ulrich Siegmund, candidato di estrema destra dell’AfD, ha suscitato polemiche e attenzione. La mattina in cui ha trovato un drappo blu con l’iscrizione “Cuore non odio” appeso alla chiesa di S. Stefano, ha documentato l’evento con un video, esprimendo il suo entusiasmo per un apparente sostegno della chiesa alla sua campagna. Siegmund ha commentato su come i suoi sostenitori dovrebbero votare contro “l’odio della sinistra”, rafforzando la sua immagine di candidato carismatico e provocatore, riporta Attuale.
Con 35 anni e un passato da imprenditore nel settore delle fragranze, Siegmund si presenta come un maestro della comunicazione. La sua positività contrasta con l’immagine più negativa di leader come Alice Weidel. Attualmente, secondo i sondaggi, si attesta al 40% in Sassonia-Anhalt, posizione che potrebbe consentirgli di governare per la prima volta l’estrema destra in Germania dal 1945.
Il suo appeal è evidente, come dimostrano le folle che si radunano per incontrarlo, con centinaia di persone in coda per selfie. Siegmund, infatti, ha 681 mila follower su Instagram e 800 mila su TikTok, rendendolo non solo un politico, ma un vero e proprio influencer. Non mostra ostilità nemmeno verso i giornalisti, a cui dedica tempo, ma non prima di interagire con i suoi sostenitori.
Originario di Tangermünde, in questa storica città di 10 mila abitanti, Siegmund è attivamente coinvolto nella politica locale e dirige l’AfD regionale, nonostante l’associazione del suo partito con il radicalismo da parte dei servizi segreti. Le sue origini familiari lo vedono parte di un consiglio comunale locale, ma il suo programma rimane altamente controverso. Proposte come “classi separate” per figli di richiedenti asilo rappresentano un approccio radicale alla questione immigrazione.
Descrivendosi sempre come un uomo positivo, Siegmund si è rapidamente affermato come una figura centrale nel dibattito politico tedesco, facendo di Tangermünde un palcoscenico cruciali per la sua campagna. In un contesto di crescente tensione sociale, il parroco Otto della chiesa di S. Stefano avverte che il clima nella comunità sta cambiando, e che ci sono gruppi che vivono con paura. Le sue affermazioni riecheggiano un messaggio di dignità e responsabilità, in netto contrasto con le idee espresse da Siegmund.