Gli Stati Uniti e l’Iran raggiungono un accordo per fermare gli attacchi reciproci nel Golfo

29.06.2026 11:45
Gli Stati Uniti e l'Iran raggiungono un accordo per fermare gli attacchi reciproci nel Golfo

Accordo tra Stati Uniti e Iran per fermare gli attacchi nel Golfo Persico

Gli Stati Uniti hanno annunciato di avere raggiunto un accordo con l’Iran per sospendere gli attacchi reciproci cominciati giovedì, i primi dopo la firma di un accordo il 18 giugno, volto a porre fine alla guerra in Medio Oriente, riporta Attuale. Al momento, l’Iran non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali per confermare o negare l’intesa. Funzionari anonimi americani hanno informato i media internazionali che le navi potranno tornare a transitare liberamente attraverso lo stretto di Hormuz, che l’Iran si era impegnato a mantenere aperto per sessanta giorni dopo la firma dell’intesa.

Secondo Axios, i negoziati tra le due nazioni riprenderanno martedì in Qatar: la necessità di ulteriori discussioni è evidente poiché l’accordo del 18 giugno rappresenta solo un pre-accordo, che anticipa trattative future avviate nei giorni scorsi in Svizzera. Le questioni più complesse rimangono, tra cui lo sviluppo del programmo nucleare iraniano e la regolamentazione dello stretto di Hormuz, tramite il quale transita circa un quinto delle risorse petrolifere e gasistiche mondiali, e che l’Iran ha frequentemente bloccato come leva nelle trattative.

Gli attacchi erano ripresi giovedì, quando l’Iran ha colpito una nave portacontainer in transito nello stretto di Hormuz: secondo i Guardiani della Rivoluzione, il corpo militare più potente del paese, il percorso della nave non era stato né concordato né autorizzato. Tra venerdì e sabato, gli Stati Uniti hanno risposto a questa aggressione con attacchi aerei mirati a siti militari iraniani, inclusi depositi di missili e droni, sistemi radar costieri e strutture di sorveglianza militare.

In risposta, i Guardiani della Rivoluzione hanno effettuato attacchi tra sabato e domenica contro obiettivi militari statunitensi in Bahrein, all’interno della base della quinta flotta della marina militare e nella base aerea di Ali Al Salem in Kuwait.

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