I bambini ucraini rapiti: la stanza di Artem al centro di una mostra a Roma

29.06.2026 11:45
I bambini ucraini rapiti: la stanza di Artem al centro di una mostra a Roma

Progetto “Bird of Light Ukraine”: la Stanza di Artem riporta l’assenza dei bambini ucraini deportati

ROMA – Inaugurato all’Europa Experience – David Sassoli il progetto “Bird of Light Ukraine”, con la Stanza di Artem che rappresenta le testimonianze dei bambini ucraini deportati. Con dettagli che possono sembrare ordinari, come calzini spaiati e uno skateboard, l’installazione comunica la dramática assenza di questi bambini, costringendo i visitatori a confrontarsi con la gravità della situazione, riporta Attuale.

La Stanza di Artem non è una semplice cameretta; è un simbolo profondo della sofferenza inflitta alle famiglie ucraine dal conflitto. Nella stanza si percepiscono suoni e immagini delle prime settimane dell’invasione russa, con richieste di evacuazione e la voce del presidente Volodymyr Zelensky che risuona nell’aria. L’installazione emerge come parte del progetto “Empty Beds”, creato da Bird of Light Ukraine, ideato dai cofondatori Zhanna Galeyeva e Isaac Yeung e recentemente esposto a Bruxelles.

Artem, tuttavia, è un personaggio simbolico, rappresentante dei molti bambini scomparsi. Galeyeva ha illustrato come “i numeri siano diventati così vasti da essere quasi inimmaginabili” e così è stato deciso di narrare la storia di un solo bambino per rappresentare collettivamente tutte le vittime. Sono oltre 20 mila i bambini identificati come deportati o trasferiti con la forza in Russia o nei territori occupati.

L’idea di questa installazione deriva da una mostra fotografica a New York, ma è stata l’intuizione di Yeung a trasformarla in un’esperienza interattiva. “Volevamo permettere alle persone di entrare dentro una fotografia”, ha detto Yeung, sottolineando l’assenza di immagini di guerra e statistiche, a favore di oggetti quotidiani che raccontano la vita normale di un adolescente. “Questa storia non riguarda un bambino speciale. Riguarda bambini come tutti gli altri”.

La presenza di suoni, come la trasmissione della radio del marzo 2022 con appelli all’evacuazione, serve a immergere i visitatori nel contesto di ansia e paura che vivono i genitori dei bambini scomparsi. “Molti genitori non parlano pubblicamente dei figli perché temono che rendere noti i loro casi potrebbe rendere più difficile il loro ritrovamento”, ha spiegato Yeung.

La vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, ha sottolineato l’importanza dell’installazione, che invita a considerare la deportazione dei minori non come un effetto collaterale del conflitto, ma come un’arma di guerra deliberata. “Non si tratta solo di un crimine contro di loro, ma è un attacco al futuro di un’intera popolazione”, ha affermato Picierno. Ha richiesto la restituzione dei minori come una condizione irrinunciabile per qualsiasi futuro accordo di pace.

Uscendo dalla stanza, i visitatori non possono fare a meno di notare gli oggetti rimasti per terra, dai calzini spaiati allo skateboard, elementi quotidiani che raccontano una vita interrompente dalla guerra. “Le guerre si raccontano spesso dal fronte, ma Empty Beds le racconta dal luogo che dovrebbe rappresentare la massima sicurezza, la camera di un bambino”, conclude il messaggio dell’installazione.

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