Gustavo Petro: «Trump rappresenta un ritorno al passato per l’America Latina, le destre sono spinte dall’esterno»

02.07.2026 15:15
Gustavo Petro: «Trump rappresenta un ritorno al passato per l'America Latina, le destre sono spinte dall'esterno»

Gustavo Petro: un bilancio del suo mandato alla presidenza della Colombia

Il presidente uscente della Colombia, Gustavo Petro, ha fatto un bilancio del suo mandato, esprimendo soddisfazione per i progressi ottenuti in termini di riduzione della povertà. Secondo Petro, circa 7 milioni di persone hanno lasciato lo stato di povertà durante il suo governo. «Spero che questa eredità rimanga e migliori», ha dichiarato il leader politico, sottolineando anche i risultati in termini di disuguaglianza sociale, indicata come in calo, e il riconoscimento della Colombia tra le prime cinque economie a livello globale da parte di The Economist, riporta Attuale.

Rispondendo alla domanda su quali fossero i suoi principali successi, Petro ha ribadito la sua visione progressista e l’impegno a far progredire la società, affermando: «L’ultimo sarà il primo». Tuttavia, la sua amministrazione ha dovuto affrontare critiche riguardo alla recente sconfitta nelle elezioni, attribuita in parte a interventi esterni di figure come Benjamin Netanyahu e Donald Trump, che avrebbero investito risorse significative per influenzare la situazione politica colombiana tramite l’uso dell’intelligenza artificiale. Petro ha avvertito che questa tecnologia rende difficile distinguere tra verità e menzogna.

Il nuovo presidente, Abelardo de la Espriella, ha proclamato un approccio opposto a quello di Petro, annunciando l’intenzione di interrompere i negoziati con le guerriglie. Petro, ex membro della guerriglia, ha replicato che l’insurrezione attiva è terminata e che è necessario affrontare ora le questioni legate al narcotraffico, descrivendo le misure adottate per ridurre la produzione di coca, suggerendo anche incentivi per i coltivatori.

In un contesto di crescente influenza delle destre in America Latina, Petro ha notato che il problema deriva da fattori esterni e ha evitato di etichettare i gruppi politici con le consuete definizioni di destra e sinistra, utilizzando invece il termine «progressismo». Ha identificato l’espansione delle destre come una questione globale, rilevando che le interrelazioni con gli eventi europei e statunitensi non possono essere ignorate.

La Cina, secondo Petro, ha assunto un ruolo significativo nel continente, illustrando il suo coinvolgimento con la firma dell’accordo sulla Via della Seta. Ha evidenziato l’importanza dell’indipendenza dal controllo di potenze estere, affermando che l’America Latina non deve finire sotto il dominio degli Stati Uniti.

Petro ha concluso la sua intervista con un riferimento al suo passato di rivoluzionario, citando il legame con Gabriel García Márquez e la sua evoluzione personale all’interno di un contesto sociale in trasformazione.

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