Stati Uniti: 250 anni dopo, le sfide della democrazia nell’era di Trump

03.07.2026 16:35
Stati Uniti: 250 anni dopo, le sfide della democrazia nell'era di Trump

Commemorazioni per il 250° anniversario degli Stati Uniti: Un viaggio nel passato e nel futuro

Domani, gli Stati Uniti celebreranno il loro 250° anniversario, un’occasione che suscita confronti tra l’America del 2026 e quella del Bicentenario nel 1976, riportano Attuale.

Durante le celebrazioni del 1976, un giovane giornalista si unì a una carovana di cronisti provenienti da tutto il mondo per esplorare il Paese in lungo e in largo. In riflessioni nostalgiche, egli nota almeno tre differenze significative tra l’America di allora e quella attuale. Per allora, l’America si presentava come un Paese aperto e orgoglioso dei propri successi, desiderosa di farsi conoscere e condividere la propria prosperità. La leadership americana, allora, era vista come un prodotto della solidità delle sue istituzioni democratiche, fuse con i principi dell’Illuminismo europeo dai Padri Fondatori nel contesto di un esperimento democratico senza precedenti.

In quel periodo, l’America affrontava anche sfide interne significative. Richard Nixon, allora presidente, era stato costretto a dimettersi in seguito allo scandalo Watergate, che aveva messo a dura prova la Costituzione e l’integrità delle istituzioni. Tuttavia, nonostante fosse stata ferita, la democrazia americana si dimostrava resiliente, evidenziando l’efficacia dei suoi “anticorpi” cittadini. I cinema proiettavano opere come “Tutti gli uomini del presidente”, che esaltava il ruolo della stampa come sentinella della democrazia, celebrando i giornalisti del Washington Post che avevano denunciato lo scandalo.

Quarant’anni dopo, l’America si trova di fronte a nuove sfide. Il vicepresidente JD Vance ha ridotto a insignificante il tentativo di Trump di utilizzare i servizi segreti per ostacolare le indagini, paragonandolo a episodi che oggi non avrebbero il medesimo impatto mediatico. Anche se non privo di fondamento, Vance ignora i suoi passati confronti tra Trump e figure storiche come Nixon.

Nel contesto attuale, le istituzioni americane stanno affrontando pressioni anche più forti rispetto ai tempi di Nixon. Sotto la protezione di una sentenza della Corte Suprema che concede immunità quasi totale, Trump ha inflitto alle istituzioni politiche colpi ben più forti di quelli mai riscontrati in precedenza. Tuttavia, il richiamo a un’epoca passata appare evidente: i comparativi ad una leadership ritenuta un tempo onesta e modesta, come quella di Gerald Ford, sembrano ora un ricordo lontano. Oggi, l’immagine della Casa Bianca è dominata da una figura che si esprime in termini di autocelebrazione e opulenza, segnando una distanza netta da un passato più sobrio e umile.

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